Angri. Caro San Giovanni, vogliamo ancora la carezza del tuo manto

Da qui a un mese è San Giovanni. Oggi un brivido lungo la schiena e un palpito forte al petto ci assalgono: chissà che ne sarà quest'anno della Festa?

San Giovanni Battista - Coronavirus
San Giovanni Battista - Coronavirus

di Aldo Severino

Siamo pronti, ci siamo. Tra non molto comincerà l’allestimento della festa, le luminarie con i pali azzurri; scopriremo che tipo di spettacolo ci offrirà quest’anno il nostro Amato Santo Patrono. Tutto avrà inizio tra pochi giorni, con l’emozione provocata dall’alzata del quadro. E si avvierà il conto alla rovescia. Da qui a un mese è San Giovanni. Oggi un brivido lungo la schiena e un palpito forte al petto ci assalgono: chissà che ne sarà quest’anno della Festa? Sarebbero già dovuti iniziare i preparativi? Più i giorni passano, e più si evidenzia che non sarà così. Come a Pagani, dove è stata annullata la festa della Madonna delle galline, anche ad Angri si comincia ad aver la sensazione che si vivrà la stessa sofferenza dei cugini paganesi. I sapori e i profumi, i riti, i colori tutto spazzato via dalla pandemia. Il rito del passaggio del Santo, la messa mattutina, i fuochi, lo struscio, tutto cancellato.

Le feste patronali annullate.

Le Feste Patronali, le sagre, le fiere e le tante attività estive come i matrimoni, previste in questo periodo di emergenza sanitaria provocata dal Coronavirus, non ci saranno. Alto è il dazio che stiamo pagando; l’emergenza sta costringendo anche molte coppie di sposi a spostare la data delle nozze. Infatti sono 17 mila i matrimoni annullati tra marzo e aprile, 50 mila quelli che secondo le stime salteranno tra maggio e giugno. È stato tenero vedere immagini di poche coppie che sono andate a sposarsi con la mascherina, sole, senza invitati, private anche del bacio di rito, per non parlare del pranzo di nozze, delle foto di gruppo e degli intervenuti.

Cambiamenti.

Insomma di conviviale non ci sarà nulla, nemmeno la classica braciola e lo “schizzo” di San Giovanni che diventerà per ora un ricordo. Per fermare il coronavirus cambieremo quasi tutto quello che facciamo: come lavoriamo, facciamo esercizio fisico, socializziamo, facciamo shopping, gestiamo la nostra salute, ci prendiamo cura dei nostri familiari e di conseguenza anche le cose che erano normali ora devono passare sotto la lente di ingrandimento scientifico. Perdiamo tanto, ma molto probabile che guadagneremo molto. La notizia più entusiasmante legata alla crisi del coronavirus è che ci sta offrendo inestimabili opportunità per un nuovo inizio. Possiamo iniziare progettando tutto è meglio. Caro San Giovanni noi ti aspettiamo. Aspettiamo con ansia ed emozione il tuo passaggio, vogliamo godere ancora della carezza del tuo manto, e tutto sarà più bello.
Aldo Severino.