I barbieri e i parrucchieri di Angri sono stati ricevuti dal sindaco

Un incontro servito anche a chiedere all'amministrazione l'annullamento della tassa occupazione del suolo pubblico e delle altre tasse comunali

Angri Barbieri e parruchieri al comune
Angri Barbieri e parruchieri al comune

I barbieri e i parrucchieri di Angri sono stati ricevuti dal sindaco.

Chiedono di consegnare una lettera al governatore De Luca e al presidente Conte affinché rivedano la data della riapertura delle loro attività. È un periodo difficile per tutti, ma soprattutto per le attività commerciali e ancora di più per quelle che, secondo l’ultimo decreto del Presidente del Consiglio, devono riaprire il primo giugno.

Sicuramente, con bar e ristoranti, sono i barbieri, i parrucchieri e i centri estetici, la categoria più penalizzata, in quanto le loro attività sono ritenute a elevato rischio sanitario e di contagio, e finora non sono bastate le innumerevoli manifestazioni di protesta e le rassicurazioni riguardo il rispetto del protocollo di sicurezza sanitaria, a far cambiare idea alla politica.

Categoria dimenticata.

Secondo molti di loro una discriminazione verso il settore, un vero accanimento ingiustificato e proprio per questo, per non trovarsi spalle al muro, spinti dalla paura di non poter più riaprire, si sono affidati al sindaco chiedendo un aiuto per la consegna di una lettera al governatore della regione Campania De Luca e al presidente del Consiglio Conte, nella quale chiedono di anticipare l’apertura all’ 11 maggio, assicurando nel contempo il rispetto del protocollo sanitario e gli adempimenti imposti.

Questo grido di allarme segue di pochi giorni l’incontro tenuto con il Sindaco, la Comandante della polizia locale e molti titolari di bar di Angri che invece dal 4 maggio dovrebbero aprire con il servizio d’asporto. Un incontro servito a interpretare meglio la normativa del protocollo sanitario regionale e nel contempo a chiedere all’amministrazione l’annullamento della tassa occupazione del suolo pubblico e delle altre tasse comunali, anche affidate a terzi concessionari, su cui il sindaco ha informato che si è già impegnato con l’ ufficio ragioneria e che a breve darà risposta.
Aldo Severino.