Fase 2. In Campania timore a frequentare bar e ristoranti

Per la prevista riapertura “totale” di bar e attività di ristorazione tra il 18 e il 21 maggio prossimo, sei cittadini campani su dieci non dovrebbero tornare a frequentare i locali pubblici

Coronavirus Fase due
Coronavirus Fase due

Fase due. Una notizia che non conforta affatto. Secondo quanto riporta oggi il quotidiano “Corriere del Mezzogiorno” per la prevista riapertura “totale” di bar e attività di ristorazione tra il 18 e il 21 maggio prossimo, sei cittadini campani su dieci non dovrebbero tornare a frequentare i locali pubblici con la stessa elastica frequenza prima del coronavirus.

Dato preoccupante.

Un dato preoccupante ma in linea con il trend previsto per tutto il Mezzogiorno ma peggiore della media nazionale che indica “soltanto” un italiano su due che eviterebbe il caffè al banco e pizza al tavolo. Il “Corriere” riporta il risultato allarmante che sarebbe emerso da un sondaggio, sulla propensione dei consumatori nei confronti della riapertura ai tempi del Coronavirus.

I fattori penalizzanti derivanti dal contesto sanitario e dalla rigidità normativo preventiva coinvolgono esercenti e consumatori: oltre la metà degli italiani (55%) non frequenterebbe più come prima i ristoranti e quasi la metà (48%) degli intervistati non tornerebbe nei bar con la stessa frequenza, rispetto alle precedenti abitudini pre – Covid-19. Numeri che per il Mezzogiorno e la Campania sono addirittura peggiori. Per quanto riguarda i bar il 9,2 per cento non li frequenterà più. E il 51 meno di prima. Discorso analogo per i ristoranti con il 9,6 per cento che li eviterà totalmente per paura di contagiarsi e il 57, 7 che cercherà di andarci il meno possibile. Si calcola una percentuale totale del 18,8 per cento di cittadini che frequenterà più locali pubblici.

Pronti per lo shopping.

Più rosee sono le aspettative per lo shopping. Solo l’1,3 per cento eviterà di andare a comprare in prima persona vestiti o profumi, mentre il 44,1 diraderà la frequentazione. Secondo il sondaggio riportato dal quotidiano il 5,9 per cento dei cittadini campani e del Sud non frequenterà più i centri commerciali, il 50,7 per cento che ci andrà molto raramente.