Pompei. Riapre il sito archeologico. La città mariana pronta a ripartire e a dare nuova linfa al turismo.

Il sito archeologico di Pompei, questa mattina, ha aperto di nuovo le porte ai turisti provenienti da tutto il mondo, dopo l’emergenza Covid

RIAPRONO GLI SCAVI DI POMPEI

Pompei. Il sito archeologico riapre dopo l'emergenza Covid. La città mariana si prepara a ripartire per rimettere in moto il turismo. Il direttore Osanna: "Subito nuove aperture ed eventi estivi nel rispetto delle norme di sicurezza".

Pubblicato da agro24.it su Martedì 26 maggio 2020

Il sito archeologico di Pompei, questa mattina, ha aperto di nuovo le porte ai turisti provenienti da tutto il mondo, dopo l’emergenza Covid.
“E’ un momento molto importante. – ha spiegato il Direttore del Sito Massimo Osanna – L’emergenza Covid ha messo letteralmente in ginocchio il turismo pompeiano, ma ora siamo pronti a ripartire”.
“L’ingresso privilegiato all’inizio sarà quello di Piazza Anfiteatro, in quanto vicino al centro della città moderna. È anche un modo per offrire un segnale di apertura alla città e fare dell’area archeologica un parco urbano fruibile ai cittadini. Successivamente saranno diversificati gli accessi e i relativi itinerari di visita».

Il via libera alla riapertura degli Scavi è stato dato anche dal commissario prefettizio del Comune di Pompei e dal Direttore generale del Grande Progetto Pompei, Mauro Cipolletta. “Gli scavi della Regio V – spiega quest’ultimo – resi possibili dal Grande Progetto Pompei, hanno portato alla luce ambienti straordinari dell’antica città: strade, edifici con balconi, la Casa del Giardino, di cui i paleobotanici hanno ricostruito interamente la flora, e la Casa di Orione, con i due straordinari mosaici di ispirazione egizia che narrano il catasterismo dell’eroe greco nell’omonima costellazione”.
Ampio sostegno ad Osanna arriva dal commissario prefettizio del comune Santi Giuffrè. «Abbiamo intrapreso un dialogo collaborativo con la curia e la soprintendenza – dice l’ex questore di Napoli – e, per agevolare il turismo contiamo di eliminare la tassa di soggiorno”.
Ristoranti e bar, intanto, con il pieno sostegno del commissario, si stanno organizzando per creare il servizio food all’aria aperta. Dal prossimo primo giugno, in particolare, sarà possibile occupare le strade del centro. Bar e ristoranti, così, potranno lavorare nel rispetto delle restrizioni del distanziamento sociale salvando centinaia di posti di lavoro.
In programma, anche una serie di eventi estivi all’interno del sito archeologico nel rispetto delle norme di sicurezza.