Scafati. Acse, Meriani si gioca il jolly: “Rilanciamo la società”

Il dimissionario amministratore unico prima di andare via ha presentato una proposta al sindaco Cristoforo Salvati. Ampliamento dei servizi offerti, tra cui la gestione del Real Polverificio Borbonico.

Scafati ACSE
Scafati ACSE

Non dire gatto se non ce l’hai nel sacco, Daniele Meriani si gioca il jolly: nuovo piano industriale e rilancio totale dell’Acse. Il dimissionario amministratore unico della prima partecipata scafatese, con un piede oramai fuori dall’azienda, prima di andare via ha presentato una proposta al sindaco Cristoforo Salvati che mira a rivoluzionare la società in house da lui amministrata per tre anni. Ampliamento dei servizi offerti, tra cui la gestione del Real Polverificio Borbonico. Un business plain già pronto nel cassetto, per un rilancio della partecipata che ha un giro di affari di circa 12 milioni di euro l’anno. Come a dire: non smantellatela, non fate si che la lottizzazione politica possa arenare una società che se ben amministrata può rendere molto di più di quanto faccia oggi. E magari meglio se nuovamente amministrata da lui. Meriani ha rassegnato le sue dimissioni lo scorso 4 maggio, rimettendo il suo mandato nelle mani del sindaco all’atto dell’approvazione del bilancio. Resterà ancora in carica fino all’assemblea dei soci, saltata il 4 maggio perché ad oggi la maggioranza non ha ancora trovato una sintesi sul futuro della sua partecipata. In un primo momento si era deciso per la reintroduzione del cda, ma i cavilli burocratici, legali ed economici hanno fatto accantonare l’idea in favore dell’amministratore unico. Una figura professionale che ancora non c’è. Nomi tanti, tra cui quello dell’attuale amministratore giudiziario della Helios Domenico Coppola, vicino professionalmente ad alcuni esponenti di maggioranza. Ma di fatto non c’è nulla di concreto, e Salvati sembra non voler cedere alle pressioni dei sui alleati. “Un amministratore unico con alto profilo professionale, scelto a mezzo bando pubblico” sono le parole del primo cittadino, che di fatto smorzano le ambizioni dei suoi. “Bisogna prima andare in Consiglio Comunale per il regolamento delle nomine sindacali e poi assemblea soci Acse – aggiunge – stabiliti i requisiti, sceglierò attraverso una manifestazione di interesse pubblica, nella massima trasparenza. Andiamo oltre” ribadisce. E oltre va anche Meriani, presentando al socio unico Comune di Scafati il suo piano. “Tenendo anche conto del principio di razionalizzazione e riduzione della spesa pubblica, ci rendiamo disponibili anche alla gestione dei seguenti servizi comunali: Manutenzione degli immobili comunali; Manutenzione del verde pubblico; Manutenzione della Villa comunale; Manutenzione Pubblica illuminazione; Manutenzione rete viaria e segnaletica orizzontale e verticale”. Naturalmente da affiancare alla raccolta dei rifiuti, sosta a pagamento e cimitero. Un affare da decine di milioni di euro, a cui inglobare anche: “la gestione operativa della Real Polveriera Borbonica, attraverso la predisposizione di un progetto di riqualificazione del sito”. Chi conosce Meriani sa che il suo non è un libro dei sogni, e certamente avrà nel cassetto già pronto un piano industriale dettagliato, con tanto di costi e programmazione. Il messaggio è chiaro: non cercate altrove figure professionali che già avete in casa. Ma la sua può essere anche una sorta di testamento, come a dire: L’Acse ha un potenziale enorme, non sprecatelo. “Per ulteriori attività è necessaria una valutazione specifica con la parte dirigenziale del nostro Ente e un successivo atto di indirizzo del Consiglio – chiarisce il sindaco – Ma prima di tutto questo bisogna ottimizzare la raccolta e la pulizia della città, questo resta obiettivo prioritario”. La proposta di Meriani non sembra entusiasmare Salvati. “Sono contrario a caricare Acse di altri incarichi, avremo una partecipazione di fatto più incisiva dell’ente”.

Adriano Falanga