Scafati. Bomba nella notte. Salvati scrive al Prefetto

Erano circa le 3, quando ieri, nel bel mezzo della notte, un boato fortissimo ha mandato in frantumi la vetrinadi un negozio in via Martiri D’Ungheria. I dettagli

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Ancora un’esplosione in città, ancora una bomba a danno di un’attività commerciale. Il Covid-19 non ferma la criminalità organizzata, che continua la sua attività nonostante l’emergenza sanitaria in corso. Erano circa le 3, quando ieri, nel bel mezzo della notte, un boato fortissimo ha mandato in frantumi la vetrina del negozio “Annabel” in via Martiri D’Ungheria.

I dettagli.

L’attività è dedita al commercio di abbigliamento per bambini, ed è situata a due passi dal casello autostradale al confine con Pompei. Un’esplosione che ha svegliato l’intero vicinato, avvertita per centinaia di metri di distanza, mandando in frantumi diverse vetrate. La bomba carta ha divelto una delle serrande, distruggendo parte della merce contenuta all’interno. Sul posto i carabinieri del reparto territoriale di Nocera Inferiore, con i colleghi della locale tenenza.

L’attività è intestata ad una donna incensurata del posto, aiutata nella gestione dalla figlia Teresa Cannavacciuolo 38 enne pregiudicata già nota alle forze dell’ordine per reati legati al mondo degli stupefacenti. La stessa figlia non è nuova ad episodi simili, nel marzo 2016 una precedente attività da lei gestita, il “My Love”, bar nel popoloso quartiere di Mariconda, subì un trattamento simile. In quella circostanza, per ammissione della stessa 38enne, si parlò di una vendetta a sfondo amoroso, ma nello stesso bar gli inquirenti, in circostanze diverse, avevano rinvenuto sostanza stupefacente e materiale per il suo confezionamento. Una figura centrale per le indagini, sullo sfondo affari di droga o intrecci sentimentali.

La lettera al Prefetto di Salvati.

Naturalmente ogni altra ipotesi viene battuta dagli inquirenti, che hanno già acquisito le immagini delle telecamere di videosorveglianza delle attività circostanti, alla ricerca di elementi utili per identificare i responsabili. E’ allarme in città, ancora scossa dal lungo lock down imposto dall’emergenza coronavirus. “Fatti del genere non dovrebbero mai accadere e ci preoccupano, non poco, perché mettono a rischio la sicurezza del nostro territorio” le parole del sindaco Cristoforo Salvati. “Scriverò nuovamente al prefetto di Salerno Francesco Russo per denunciare quello che è successo, chiedendo di intervenire in qualche modo, anche con l’assegnazione di forze militari, che supportino le forze dell’ordine nelle attività di controllo della nostra città” la promessa.

Le opposizioni.

“Le forze dell’ordine, come è giusto che sia, indagheranno su cause e moventi, e confidiamo troveranno celermente i colpevoli – così Michele Grimaldi, Pd – Rimane però in tutti noi la preoccupazione: per forze criminali che continuano ad agire fameliche e violente sul nostro territorio, mettendo a rischio l’incolumità della nostra comunità, e ferendo la nostra economia e soprattutto la nostra dignità”. Chiede il potenziamento delle forze dell’ordine Michele Russo, Polo Civico. “La terza città della provincia non può avere solo una caserma di carabinieri che svolgono un lavoro encomiabile, tuttavia sono in evidente sotto organico. E di notte se accade qualcosa, spesso, occorre attendere che arrivino uomini da Nocera Inferiore. Inaccettabile. Per non parlare della mancanza di un commissariato di polizia”. L’attentato di ieri notte è soltanto l’ultimo, ma non di certo l’unico, è quanto ricorda Giuseppe Sarconio. “È il momento di dare risposte forti alla comunità scafatese fatta di persone oneste e lavoratrici, bisogna ridare loro, con immediatezza, tranquillità e sicurezza, soprattutto ne hanno bisogno in un periodo triste come questo dove l’emergenza sanitaria ha fortemente danneggiato i commercianti”.
Adriano Falanga