Scafati. Consiglio dei veleni, strappo in Fratelli D’Italia. Si ai criteri per le nomine

I dissidenti non votano la surroga della loro collega Sonia Ferrara, trovando però la sintesi sul regolamento per le nomine nelle partecipate. Salvati furioso

Dopo quattro mesi si torna in Aula a Scafati. Un Consiglio Comunale anomalo, voluto su tre giornate consecutive e a porte chiuse in quanto, su consiglio del datore di lavoro, ai fini della sicurezza dei presenti, la seduta non può durare oltre le quattro ore. I consiglieri comunali sono stati accomodati a distanza di sicurezza tra il pubblico, ovviamente ognuno con opportuna mascherina. A garantire la pubblicità dell’Assise una diretta streaming che non sempre avviene in maniera lineare. Come da previsioni della vigilia, il dissenso del nuovo gruppo di maggioranza nato da una costola di Fratelli D’Italia, si palesa già sul primo argomento: la semplice surroga della neo consigliera Sonia Ferrara, subentrata a Nunzia Di Lallo, voluta dal sindaco Cristoforo Salvati in Giunta con deleghe a Commercio, Personale e Partecipate e Lavori Pubblici. E’ il capogruppo Camillo Auricchio a presentare il gruppo composto con i colleghi Alfonso Di Massa, Paolo Attianese e Anna Conte. “Contestiamo la mancanza di condivisione dell’azione amministrativa di questo Governo” spiega Auricchio. “Abbiamo bisogno di gente che metta al centro non i propri interessi, ma il bene pubblico”, la polemica replica del primo concittadino. Di contro i dissidenti, con l’opposizione, si asterranno dal votare la surroga della loro stessa collega di partito Sonia Ferrara. “E’ inaudito, è un consigliere votato dal popolo, parlano di democrazia, scriverò al Prefetto” tuona Salvati. “Non contestiamo la surroga, ma il metodo utilizzato – spiega a margine Alfonso Di Massa – sulla mia nomina ad assessore la segretaria aveva chiesto parere a tutti  i dirigenti, cosa non avvenuta con la Di Lallo.  Due pesi e due misure. E’ necessario dare impulso a questa amministrazione, non per la ripartenza, ma per partire davvero, dopo un anno”. Non voteranno mai assieme alla “loro” maggioranza, decidendo di astenersi sui temi a venire. Il braccio di ferro si apre sulla votazione del regolamento per i criteri di scelta degli amministratori delle partecipate comunali. Un atto di indirizzo che fissa dei criteri di merito e competenza, su quelle che restano comunque decisioni in capo al sindaco. Un voto propedeutico alla imminente nomina del nuovo amministratore dell’Acse, dopo le dimissioni di Daniele Meriani. Una passaggio di testimone che dovrebbe esserci contestualmente all’approvazione del bilancio della società che si occupa di raccolta rifiuti, parcheggi e cimitero. Fissati i criteri, l’amministrazione dovrebbe avviare una manifestazione di interesse lampo, con l’obiettivo di avere il nuovo manager entro fine mese.

IL REGOLAMENTO PER LE NOMINE

L’argomento è in coda alla scaletta prefissata, e su richiesta di Luca Maranca sarà anticipato per permettere la votazione in serata. Sarà Alfonso Di Massa ad anticipare il loro voto favorevole nel momento in cui ogni nomina futura sarà anticipata da opportuno avviso pubblico. Proposta accolta da Nicola Cascone, che facendo sintesi tra dissidenti e colleghi di maggioranza presenterà una serie di emendamenti in tale direzione. Riuscirà nel lavoro di “cucitura”, ottenendo il voto favorevole di tutta la maggioranza ed evitando lo scivolone.  L’atto di indirizzo ribadisce comunque il rapporto fiduciario in capo al sindaco, che può revocare il manager in autonomia, dietro comprovata motivazione. “Un buon testo, ma siamo ancora lontani dall’obiettivo. L’atto di indirizzo sancisce un criterio, ma non definisce nel dettaglio i requisiti, anche per la revoca. Quali sono i parametri affinché venga meno la fiducia? Può essere la sola motivazione politica? Possiamo decidere che aziende con oltre 3 milioni di euro di fatturato abbiano un amministratore nominato dal Consiglio Comunale?” alcune delle osservazioni poste da Michele Grimaldi. Un emendamento in tal senso, che investe il Consiglio comunale di potere di nomina verrà bocciato dalla maggioranza. Passate le quattro ore, la seduta sarà aggiornata a questa mattina, dalle ore 9. Restano da votare altri 8 argomenti, tra cui la ricomposizione delle commissioni consiliari. E anche qui si prospettano nuovi colpi di scena.

Adriano Falanga