Scafati. La spaccatura in Fratelli D’Italia, tra deleghe e incarichi. E il 20 torna il Consiglio

I 4 dissidenti hanno voluto incontrare il sindaco lontano dai colleghi di partito. Con loro anche l’assessore Antonella Sicignano, espressione diretta del duo Di Massa-Scarlato

Salvati Di Massa
Salvati Di Massa

Non hanno gradito la modalità con la quale è stata nominata assessore Nunzia Di Lallo, chiedono più partecipazione e trasparenza e un maggiore coinvolgimento nelle scelte dell’amministrazione. Queste le motivazioni ufficiali che hanno comportato lo strappo in seno a Fratelli D’Italia, con la fuoriuscita di Alfonso Di Massa, Camillo Auricchio, Paolo Attianese e Anna Conte. Il neo gruppo consiliare sarà però diffidato dai vertici del partito a cambiare nome. “Non possono esserci due Fratelli D’Italia” è il monito della coordinatrice provinciale Imma Vietri, ragion per cui nessun gruppo “Fratelli D’Italia Indipendente”. I 4 dissidenti hanno voluto incontrare il sindaco lontano dai colleghi di partito, da soli, mercoledi mattina. Con loro anche l’assessore Antonella Sicignano, espressione diretta del duo Di Massa-Scarlato (di cui è moglie). Un pacchetto di proposte, la promessa di restare fedele alla maggioranza ma con posizione critica rispetto a scelte che non fossero state condivise, è la loro posizione. La sfiducia al Presidente del Consiglio Comunale Mario Santocchio è in itinere, ma non ancora certa, anche perché Salvati ha già fatto sapere che sfiducia per sfiducia, a rischiare la poltrona sarà anche la Sicignano. Di Massa e Conte, eletti assieme, hanno di fatto sempre rappresentato una corrente interna al partito, ma il “salto” di Attianese e Auricchio ha sorpreso in molti, considerato che i due sono storici attivisti locali, da sempre con Salvati, fin dai tempi del Msi. Auricchio avrebbe fatto pesare la mancata approvazione del “suo” piano parcheggi, mentre Attianese non ha mai nascosto velleità di un posto nell’Acse. E Di Massa? Il consigliere più votato aveva chiesto tempo per l’entrata in giunta, ma voci lo vogliono interessato anche ad alcune deleghe in particolare, ben diverse da Commercio e Polizia Municipale che voleva affidargli il primo cittadino. Deleghe che del resto lo stesso sindaco ha tenuto per se fin dal primo giorno. Ad ogni modo le loro reali intenzioni emergeranno nel corso del prossimo consiglio comunale.

IL 20 SI TORNA IN AULA

A distanza di 4 mesi, l’Assise pubblica è stata convocata dal Presidente Santocchio per mercoledì 20 maggio. Una seduta fiume, che si terrà probabilmente a porte chiuse e in diretta streaming. Tredici gli argomenti, in gran parte formalità, come la presentazione degli assessori Tedesco e Di Lallo, l’entrata di Sonia Ferrara, debiti fuori bilancio, comunicazioni del sindaco sul Covid e diversi regolamenti da approvare, tra cui quello che stabilisce i criteri per le nomine nelle partecipate. Votare il testo e indire un bando veloce per la scelta del nuovo amministratore Acse. Entro fine mese Salvati vuole chiudere la partita, approvando il bilancio della partecipata e nominare l’erede di Daniele Meriani. In realtà sono due i regolamenti da votare, uno presentato tempo fa dai consiglieri di opposizione: Michele Russo, Michele Grimaldi, Michelangelo Ambrunzo, Alfonso Carotenuto, Teresa Formisano, Antonio Fogliame con Nicola Acanfora, e uno presentato dalla maggioranza. Il primo testo, più dettagliato, consta di 16 articoli contro i 12 dell’altro. Tra le interrogazioni all’ordine del giorno (tutte risalenti al periodo dicembre-gennaio) spiccano quelle sulle strutture sportive, sosta di cortesia, e soprattutto Helios. E’ il gruppo Insieme per Scafati che al primo cittadino chiede l’evoluzione eventuale di una precedente delibera consiliare, che impegnava l’amministrazione sull’iter da seguire per garantire la vivibilità e sicurezza dei residenti che vivono nei pressi dell’azienda in via Galileo Ferraris.

Adriano Falanga