Scafati. Di Lallo assessore, apre la frattura in Fratelli D’Italia

Una nomina al veleno, che segna la rottura in Fratelli D’Italia tra il primo cittadino e Alfonso Di Massa.

  1. E’ la commercialista Nunzia Di Lallo il nuovo assessore al Commercio dell’esecutivo Salvati. Una nomina al veleno, che segna la rottura in Fratelli D’Italia tra il primo cittadino e Alfonso Di Massa. A farne le spese potrebbe essere, già questa mattina, il Presidente del Consiglio Comunale Mario Santocchio. Una nomina sulla quale Cristoforo Salvati si è impuntato, non volendo aspettare un minuto in più la decisione di Di Massa, nonostante i mediatori presenti ieri mattina a Palazzo Mayer. Alla Di Lallo vanno anche le deleghe al Personale e Lavori Pubblici, quest’ultima delega detenuta da Alessandro Arpaia, che di contro rileva Polizia Municipale e Sicurezza, assieme a Sanità, Cultura, fiume Sarno e Biblioteca. La delega al Commercio era scoperta fin dalle dimissioni di Alfonso Fantasia, costretto a lasciare su indicazione dello stesso Di Massa, di cui era espressione diretta. Ad entrare doveva essere lo stesso consigliere comunale più votato, ma per strada la sua volontà è andata scemando. Da un lato difficoltà legate a probabili profili di incompatibilità, dall’altro la consapevolezza che lasciare il Consiglio Comunale avrebbe comportato di rimettere il suo mandato elettorale nelle mani del sindaco. Si scrive Alfonso Di Massa, ma si legge anche Corrado Scarlato, primo portatore di voti della “coalizione” a sostegno dei 750 voti dell’ex centrista. Di Massa ha cercato di prendere tempo, avendo dalla sua anche altri esponenti di Fdi come Camillo Auricchio e Paolo Attianese. Entrambi militanti della prima ora, il loro malcontento è condiviso soprattutto sulla figura (mai tollerata) di Mario Santocchio. Il presidente del Consiglio Comunale siede al suo scranno di Capo dell’Assise grazie al passo indietro di Di Massa a cui spettava nella qualità di consigliere anziano. “Non aspetto ancora, ho dato la mia parola ai commercianti” ha detto Salvati ai suoi, e così ieri mattina, non trovando la disponibilità di Di Massa, ha prima chiesto ad Anna Conte (prima per numero di voti nello scorrimento) che ha declinato, e da qui sondato la disponibilità della Di Lallo, che pochi minuti dopo apponeva la sua firma al decreto. “All’assessore Di Lallo, apprezzata professionista scafatese e conosciuta negli ambienti politico-istituzionali per l’impegno, la dedizione e la costante presenza garantiti finora, dal momento dell’insediamento di questa Amministrazione, va il mio personale augurio di buon lavoro” le parole del primo cittadino. La decisione però apre una frattura in seno a Fratelli D’Italia, Con Salvati convinto di aver fatto la scelta giusta, non sottostando a quello che secondo lui era un diktat della “coalizione” di Di Massa. Un assessore esterno rivendicava mister voti, come del resto è capitato con Salvati Sindaco, con la nomina di Paola Tedesco. Nulla, bisogna garantire lo scorrimento delle liste, soprattutto in Fdi, considerato che a subentrare in Assise sarà Sonia Ferrara, già collaboratrice professionale di Salvati. E Santocchio allora cosa c’entra? Lui rischia la sfiducia perché, secondo i suoi detrattori, avrebbe un comportamento molto “ingerente” nell’attività amministrativa. Acse docet. Adriano Falanga