Scafati. Il Noe sequestra l’isola ecologica. “Fiducia in Meriani, abbiamo fatto ricorso”

Alla società partecipata è stata contestata l’assenza di autorizzazione per l’immissione delle acque di scolo del piazzale in fognatura.

Sigilli all’isola ecologica di via Catalano. I carabinieri del Noe di Salerno, guidati dal maggiore Giuseppe Capoluongo, hanno sottoposto a sequestro per  inosservanza alle norme sulla tutela dell’ambiente, l’area adibita a deposito e sede operativa dell’Acse. Alla società partecipata che si occupa, tra l’altro, della raccolta rifiuti, è stata contestata l’assenza di autorizzazione per l’immissione delle acque di scolo del piazzale in fognatura. O meglio, l’atto era scaduto sul finire dello scorso febbraio. L’azienda era stata precedentemente controllata il 19 dicembre 2019, in quell’occasione fu evidenziata l’imminente scadenza dell’autorizzazione. A distanza di pochi mesi i militari sono ritornati, riscontrando il mancato rinnovo della stessa. Secondo l’Acse, l’autorizzazione non sarebbe stata più necessaria in quanto l’azienda si starebbe avvalendo di una ditta specializzata esterna per il ritiro delle acque, che non verrebbero più sversate nella rete fognaria pubblica. Un’autorizzazione di contro sempre necessaria, secondo il Noe. “E’ stata depositata istanza di dissequestro che ci auguriamo venga accolta al più presto – le parole del sindaco Cristoforo Salvati – Confidando nell’operato  della magistratura rinnovo la  stima nell’uomo e nel professionista del dottor Meriani, figura commissariale che ho voluto continuasse il suo ruolo durante il mio sindacato”. Perplessità da Michele Grimaldi, segretario Pd. “Nel mentre Scafati è nuovamente sommersa dai rifiuti, il Noe sottopone a sequestro giudiziario l’isola ecologica dell’ACSE di via Casciello”. Il consigliere di opposizione polemizza: “Apprendo dai social che l’amministratore unico della società controllata del Comune ha spesso partecipato e discusso alle riunioni di maggioranza. Come se la questione della gestione organizzativa ed economica della raccolta dei rifiuti fosse una vicenda di carattere politico. Una vergogna, nel mentre in città già proliferano ratti e blatte tra i cumuli di rifiuti”.

Adriano Falanga