Scafati. Paolino chiede chiarimenti su allarme criminalità lanciato dal sindaco

Monica Paolino
Monica Paolino

Allarme criminalità a Scafati, il consigliere regionale Monica Paolino scrive al Prefetto di Salerno, Francesco Russo e per conoscenza al Procuratore della Repubblica di Salerno e alla
Direzione Distrettuale Antimafia di Salerno.

Di seguito la missiva.

“Egregio Dott.Russo,
l’ultima lettera del Sindaco di Scafati, Cristoforo Salvati, indirizzata alla S.V., nella quale lo stesso richiede un ulteriore spiegamento di forze per monitorare il territorio e scongiurare episodi legati alla criminalità organizzata, non può lasciare indifferente un intero territorio. Nella missiva – in particolare – c’è un passaggio – che non può passare inosservato. Il Sindaco, infatti, teme che “…in un prossimo futuro, qualora non si intervenga con opportune azioni, la camorra possa tentare di inseririsi nuovamente e prepotentemente nel tessuto politico – amministrativo della città di Scafati. A quanto pare, la criminalità organizzata sembra essere intenzionata a riprendere il controllo del territorio, nonostante le inchieste giudiziarie e gli arresti degli utlimi anni”.
Intendo precisare che la suddetta missiva è l’ennesima, a firma del primo cittadino, in questo periodo già delicato in cui siamo tutti fortemente scossi dalla Pandemia in atto. Tale insistenza operata dal sindaco nel richiamare l’attenzione degli organi competenti sul territorio di Scafati induce ad una riflessione più approfondita sulle reali ragioni che stanno spingendo il primo cittadino ad allarmare ulteriormente la popolazione. A tal proposito, vista la preoccupazione suscitata anche nella sottoscritta, consigliere regionale della Regione Campania, Le chiedo, in via urgente, un incontro sul tema sicurezza e rischio di infiltrazioni camorristiche nel Comune di Scafati.

Non vorrei che dietro le continue sollecitazioni del Sindaco ci siano ragioni che, sin dalla sua elezione, sono sotto gli occhi di tutti. In particolar modo mi riferisco ad alcuni soggetti che orbitano intorno e dentro l’attuale amministrazione comunale di Scafati. Persone indagate per il reato previsto dall’art. 416 Ter, persone sulle quali pendono accuse gravi di estorsione, persone indagate per corruzione per esercizio della funzione, millantato credito, favoreggiamento personale. Per non parlare di numerosi procedimenti penali per falso in atto pubblico, corruzione e abuso di ufficio che coinvolgono quasi tutta l’amministrazione. Per non parlare del fatto che l’elezione dello stesso sindaco è avvenuta grazie al sostegno elettorale di soggetti coinvolti in vicende giudiziarie gravi. Alla luce di questo scenario ‘grottesco’ sembra di essere ben oltre le preoccupazioni di un’eventuale infiltrazione camorristica nella macchina amministrativa. Sembra che la longa manus della criminalità organizzata sia già permeata tra le mura del palazzo di città.

Sarebbe, inoltre, opportuno, verificare, quali azioni sono state messe in campo dall’attuale amministrazione per ‘sanare’ ciò che veniva contestato alla precedente gestione sciolta per infiltrazioni mafiose. In particolare:
– Siete informati su chi gestisce l’affissione dei manifesti mortuari? Le imprese funebri sono rimaste sempre le stesse?

– Oltre al recupero di 400mila euro di penale dall’impresa del Polo scolastico, sono state avviate altre azioni nei confronti della stessa?

– Il Provveditorato alle Opere pubbliche vi risulta sia stato indagato per questa gara?

– L’impresa che era in avvalimento per la realizzazione dell’area ex Alcatel è risultata legata alla camorra?

– Politici o funzionari sono risultati collusi in qualche appalto?

– E’ stato accertato chi ha fatto esplodere la bomba al cognato del consigliere comunale del PD? E’ stato accertato chi ha inviato i proiettili a casa dell’ex presidente del consiglio comunale, oggi coinvolto in un processo per fatti di camorra?

– Sono state abbattute le abitazioni abusive dei delinquenti citati nel Decreto di Scioglimento? Sono state sfrattate le abitazioni IACP o di proprietà del Comune occupate abusivamente?

Sono domande, queste, che meriterebbero risposta, oggi più che mai, alla luce delle preoccupazioni del Sindaco di Scafati, che condivido in toto. Bisogna, pertanto, approfondire, senza alcuna strumentalizzazione politica tutte le vicende che interessano il Comune di Scafati e bisogna vigilare sulla macchina amministrativa e su coloro che ne costituiscono parte integrante.
La sottoscritta, dunque, chiede un incontro con la S.V. Ill.ma nonché con l’Ecc.mo Procuratore della Repubblica di Salerno, che legge per conoscenza, per discutere dell’allarme lanciato dal Sindaco del Comune di Scafati”.