Scafati. Si torna in aula: ” I dolori dell’avvocato Mario Santocchio”

Convocazione del consiglio comunale, dopo mesi si torna in aula. Si riscontrano problemi di tenuta in maggioranza, sotto osservazione proprio la posizione di Santocchio, figura sempre più controversa

Mario Santocchio e Cristoforo Salvati
Mario Santocchio e Cristoforo Salvati

“L’oscuro Mario”. Sembra manifestare qualche apprensione il Presidente del Consiglio Comunale, “l’avvocato per antonomasia”, Mario Santocchio. In serata c’è la convocazione del consiglio comunale, dopo mesi si torna in aula. Si riscontrano problemi di tenuta in maggioranza, sotto osservazione proprio la posizione di Santocchio, figura sempre più controversa.

Problemi di avviamento.

È trascorso quasi un anno dalla vittoria tutt’altro che scontata della sua coalizione. Tanti sono stati i problemi di “avviamento” per l’avvocato salernitano prestato alla politica scafatese. Nulla di nuovo la sua elezione, i primi scontri e la scalata alla poltrona di quella presidenza del consiglio è già diventata scomoda negli ultimi tempi. La vivace e rumorosa maggioranza, che divide in coabitazione con Cristoforo Salvati, è diventata sempre più scissa e intemperante. Non c’è una chiara azione politica né una visione, seppure approssimativa, di un progetto per il rilancio di una città che lo stesso Santocchio ha gestito anche in altra epoca.

Il collezionista di cariche.

Collezionista di cariche e di poltrone, non solo “Frau”, è stato seduto per molto tempo, anche su quella dell’ex STU (Società di Trasformazione Urbana) Agro Invest succeduto dallo stesso Cristoforo Salvati, attivando meccanicismi che cambiarono lo scopo della missione della partecipata dei comuni lasciando in eredità una società con un bilancio critico e un PIP in città mai definitivamente completato. Un’eredità che pare gravi ancora oggi sulle casse comunali.

I rimpianti.

“Mario il cupo” è un politico sornione, impermeabile alle critiche che però serba molti reconditi rimpianti. Avrebbe voluto altri alleati per gestire al meglio una città “sbandata”, ma per adesso Scafati, un po’ come Angri e Pagani offrono questa classe politica che manifesta limiti caratteriali. Tre realtà cittadine con una seria crisi d’identità che ha le sue matrici proprio nella “nuova politica” che essenzialmente ha qualche cosa di antico come l’avvocato Mario Santocchio scudiero, per necessità, di Cristoforo Salvati, entrambi, almeno momentaneamente, baciati dalla fortuna.
Luciano Verdoliva