Scafati. Un consiglio comunale in tre puntate. Tensione in maggioranza

Ancora dovrà tenersi, ed è stato già battezzato il Consiglio Comunale dei veleni. Tre giorni di tempo, porte chiuse, accrediti al lumicino, costi imprecisati, affinché si consumi l’ennesimo strappo in maggioranza

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Ancora dovrà tenersi, ed è stato già battezzato il Consiglio Comunale dei veleni, il primo a distanza di quattro mesi dopo la fase critica dell’emergenza Covid. Una Assise anomala, che potrà estendersi fino a tre giorni consecutivi, o meglio, si parte stasera alle 17 con eventuale proseguo nei due giorni a venire, dalle ore 9. Questo perché una nota del datore di lavoro, l’architetto Maurizio Albano, ha sottolineato la necessità di non far durare ogni seduta oltre le 4 ore consecutive. “Si consiglia di limitarla a circa quattro ore al fine di consentire una idonea sanificazione dell’ambiente de quo, con particolare riferimento alle condizioni di aereazione interna, ma anche al fine di evitare di far indossare per un tempo prolungato le obbligatorie mascherine, così come richiesto dal richiamato DPCM 26/04/2020” scrive il responsabile comunale. Una anomalia, anche perché i Dpcm sono stati oramai superati dall’ultimo decreto che ha aperto alla fase 2. Non solo, le sedute saranno a porte chiuse con la presenza, previo accredito per numero di protocollo, di soli quattro giornalisti. La “pubblicità” sarà, o meglio dovrebbe essere garantita dalla diretta streaming trasmessa sul sito istituzionale dell’Ente. “Se ne stanno occupando gli uffici, io ho il dovere di garantire le attività istituzionali dell’Ente, nel rispetto dei criteri di sicurezza previsti” chiarisce il Presidente Mario Santocchio. “Dopo mesi, si terrà finalmente il Consiglio comunale di Scafati. Al momento non è dato sapere se a porte chiuse o aperto al pubblico, se, come e dove verrà trasmesso in diretta streaming, dove, come e perché è stato scelto il numero magico di soli 4 giornalisti che potranno assistere, chi ha stabilito, come, dove e perché, la durata massima di quattro ore per ogni sessione, e con quali costi per le casse dell’Ente – polemizza dall’opposizione Michele Grimaldi – Insomma, usando una metafora calcistica, questa amministrazione non è solo che gioca male, è che ha proprio perso le chiavi del campetto”. Oltre la “forma”, polemiche anche nella “sostanza” di questo che si prospetta un lungo e tortuoso Consiglio Comunale. Sotto osservazione l’aspetto strettamente politico, con l’esordio del gruppo degli “scissionisti” di Fratelli D’Italia, capitanati da Alfonso Di Massa con capogruppo Camillo Auricchio, assieme ad Anna Conte e Paolo Attianese. I quattro hanno giurato “fedeltà” al primo cittadino, ma da bravi “fratellastri” hanno già anticipato di avere perplessità su quello che sarà l’argomento principale tra tutti e 13 all’ordine del giorno: il regolamento per la nomina dei vertici delle partecipate. Un documento propedeutico alla nomina del nuovo amministratore delegato dell’Acse, che andrà a sostituire il dimissionario Daniele Meriani. Cavillo della discussione un articolo inserito a poche ore dalla seduta consiliare, che assegna al primo cittadino ampi poteri discrezionali sulla scelta e sulla revoca dei futuri amministratori pubblici, senza prima passare per il Consiglio Comunale. E siccome il dissenso in politica si esprime con il sempreverde “gioco forza” tra le parti, le previsioni danno già uno scontro in seno alla maggioranza, con la probabilità non certo remota di un capitombolo sul punto in programma. Comunicazioni post Covid, presentazione dei neo assessori Paola Tedesco e Nunzia Di Lallo, regolamento sugli scavi pubblici, regolamento sulla videosorveglianza, subentro del neo consigliere Sonia Ferrara, già segretaria professionale di Salvati, e ricomposizione delle commissioni consiliari gli altri temi in programma. Tre giorni di tempo, porte chiuse, accrediti al lumicino, costi imprecisati, affinché si consumi l’ennesimo strappo in maggioranza. C’è poco da esultare.

Adriano Falanga