Scafati. Diffamazione, giunta contro Paolino, scatta la denuncia

Tre assessori si rifiutano di firmare l'atto. "Diffamati dalle sue dichiarazioni", le motivazioni dei firmatari.

Scafati Giunta Salvati
Scafati Giunta Salvati

La Giunta comunale denuncia Monica Paolino. Ieri pomeriggio l’esecutivo ha dato mandato al sindaco Cristoforo Salvati di procedere alla querela nei confronti della consigliera regionale di Forza Italia, nonché moglie dell’ex sindaco Pasquale Aliberti, tramite il legale convenzionato di Palazzo Mayer, l’avvocato Raffaele Marciano. “Ne va dell’immagine della nostra amministrazione, lesa e diffamata nell’onorabilità dalle dichiarazioni rilasciate dall’onorevole Paolino” le parole del sindaco ai suoi assessori. Ma l’unità sull’atto non c’è stata, hanno votato appena 5 componenti su 8, sindaco compreso. Si sono defilati, lasciando la seduta, Raffaele Sicignano, Antonella Sicignano e il neo assessore ai Lavori Pubblici Antonio Carotenuto. “Ritengo le parole della Paolino una mera strumentalizzazione di una lettera che il sindaco ha scritto al Prefetto sul tema sicurezza. Non vedevo l’urgenza, avrei preferito consultarmi prima con il mio legale per capire se vi fossero gli estremi di una diffamazione nei miei riguardi, e comunque nel caso avrei agito privatamente” spiega Raffaele Sicignano. Sulla stessa linea anche gli altri due rinunciatari, convinti che non era il caso di agire per il tramite dell’avvocato dell’Ente. Qualcuno addirittura paventava il rischio di peculato. “L’onorevole ha parlato di sostegno a questa amministrazione di persone vicino alla camorra, non ha attaccato il sottoscritto come professionista o cittadino, ma noi tutti all’interno del ruolo Istituzionale ricoperto” puntualizza Salvati, non condividendo la decisione dei suoi tre assessori di defilarsi. L’esponente regionale aveva chiesto un incontro con il Prefetto Francesco Russo in virtù dell’allarme lanciato dal sindaco sul tema sicurezza. Nella missiva la Paolino scriveva “Non vorrei che dietro le continue sollecitazioni del Sindaco ci siano ragioni che, sin dalla sua elezione, sono sotto gli occhi di tutti. In particolar modo mi riferisco ad alcuni soggetti che orbitano intorno e dentro l’attuale amministrazione comunale di Scafati. Persone indagate per il reato previsto dall’art. 416 Ter, persone sulle quali pendono accuse gravi di estorsione, persone indagate per corruzione per esercizio della funzione, millantato credito, favoreggiamento personale. Per non parlare di numerosi procedimenti penali per falso in atto pubblico, corruzione e abuso di ufficio”.

Adriano Falanga