Scafati. L’opposizione: “Salvati non riesce né ad amministrare né a fare nomine”

"Siamo al quarto assessore dimessosi. E abbiamo perso il conto delle nomine e delle deleghe date e ritirate ( o rimesse) agli altri assessori e consiglieri comunali di maggioranza".

Michele Russo Cristoforo Salvati
Michele Russo Cristoforo Salvati

“Il Sindaco non riesce ad amministrare le città, e si rifugia nella pratica del nominificio: ma non gli riesce bene nemmeno quella. Siamo al quarto assessore dimessosi. E abbiamo perso il conto delle nomine e delle deleghe date e ritirate ( o rimesse) agli altri assessori e consiglieri comunali di maggioranza”. Così in una nota i consiglieri di Insieme per Scafati.

“Nel frattempo Scafati è immobile, abbandonata a se stessa, senza né una guida né un progetto – prosegue la nota-. Manca la programmazione e l’azione sulle questioni di carattere generale, dal Piano Urbanistico Comunale alla zona P.I.P., dalla vicenda Scafati Sviluppo alla questione Helios, dalla situazione amministrativa e strutturale delle scuole arrivando sino allo Stadio Comunale ancora chiuso e inagibile.
Scomparso il Polo Scolastico, scomparso il piano di assunzioni per il personale dell’Ente, scomparse le attività per i fondi Pics. E manca l’ordinaria amministrazione, con cumuli di rifiuti ad invadere ogni strada, pubblica illuminazione scadente, attività culturali, commerciali e produttive lasciate in completa solitudine.
La giunta Salvati è completamente ripiegata su se stessa, intenta a trovare equilibri impossibili causa una vittoria elettorale ottenuta senza un vero programma amministrativo, anche i pochi elementi volenterosi tra le fila della maggioranza vengono costantemente esclusi ed emarginati.
E non ci sono selfie o inaugurazione di cambi lampadine camuffate da grandi opere che possano nascondere la costante incapacità ad occuparsi di qualsiasi aspetto dalla vita cittadina. In queste ore si sente parlare della sfiducia al Presidente del Consiglio comunale, sulla cui condotta in diverse circostanze siamo rimasti perplessi e ci siamo espressi criticamente, e rispetto alla quale faremo le nostre valutazioni nelle sedi opportune”.

“Ma la vera sfiducia, che oramai la città tutta esprime è verso il Sindaco: che dovrebbe trarre le conseguenze di un anno di fallimenti”, concludono Michele Russo, Michelangelo Ambrunzo, Alfonso Carotenuto e Michele Grimaldi.