Dalla mezzanotte di questa sera lo storico casello autostradale di Via dei Goti dovrebbe essere definitivamente messo fuori servizio con la conseguente chiusura. Seppure in ritardo è arrivata la mobilitazione istituzionale. Ha speso parole di vicinanza anche il sindaco di Nocera Inferiore Manlio Torquato. In una nota social è contenuta anche la posizione del sindaco di Sant’Antonio Abate, Ilaria Abagnale. “Relativamente agli interventi programmati per il completamento dello svincolo autostradale, in particolare alla decisione di prevedere, relativamente all’attuale casello di Angri, a decorrere dal prossimo 22 giugno, la sua chiusura al traffico, per la sola direttrice d’entrata, ma in entrambi le direzioni (Napoli e Salerno), è stato anzitutto formalmente rappresentato a chi di competenza il nostro grande rammarico per non aver ricevuto alcuna comunicazione preventiva, in quanto principale istituzione rappresentativa di un territorio inevitabilmente e fortemente interessata dalla decisione suddetta” dice Abagnale.

L’impatto sul traffico cittadino.

Una chiusura che inciderà anche sulla mobilità cittadina abatese: “E’ noto, infatti, che la stazione autostradale di Angri, seppur situata in via dei Goti, quindi in territorio angrese, per la sua stessa collocazione, a pochi metri di distanza dal confine di Sant’Antonio Abate, è storicamente – continua Abagnale – il principale punto di accesso alla viabilità autostradale dei cittadini abatesi, nonché di quelli di diversi comuni limitrofi, tra cui Lettere, Santa Maria la Carità, Gragnano, Pimonte, Casola di Napoli, ecc., i quali quotidianamente transitano in migliaia lungo le nostre strade comunali con ogni tipo di mezzo, proprio per raggiungere l’accesso autostradale in questione”.

Le barricate.

Il primo cittadino abatese è pronto a dare battaglia e a diffidare i gestori di rete come si sta facendo nella vicina città di Angri affinché il casello resti in funzione fino all’apertura della nuova barriera situata in località “Paludicella”. “Riteniamo – dice Abagnale – fondamentale la possibilità di considerare almeno la conservazione di uno sportello automatizzato presso l’attuale casello di Angri e fino a consegna lavori e apertura del nuovo casello autostradale, in modo da preservare nel frattempo una essenziale valvola di sfogo per la viabilità del territorio. A chi di competenza abbiamo poi prontamente fatto presente anche che numerose attività produttive e commerciali, in particolare le aziende conserviere del territorio, pronte ormai alla consueta lavorazione stagionale, subirebbero ripercussioni particolarmente negative con gravi disagi e rallentamenti”.

E ancora: “Abbiamo intercesso affinché a breve sulla tematica venisse presentata un’interpellanza parlamentare. Inoltre abbiamo avviato una possibile linea di ascolto con la Prefettura di Napoli, quella di Salerno e il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti al fine di portare a conoscenza di tutti i disagi che deriverebbero per i cittadini e per l’economia territoriale in conseguenza della chiusura del casello annunciata” conclude il primo cittadino abatese.
Aldo Severino

Redazione

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