Pagani Ambiente, si dimettono i revisori

Nei giorni scorsi hanno rassegnato le dimissioni Adriana Petta e Teresa Giordano, rispettivamente presidente e componente effettivo del collegio sindacale

Aspa Pagani Ambiente
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Bufera all’Aspa: si dimettono due componenti del collegio sindacale.

Nei giorni scorsi hanno rassegnato le dimissioni Adriana Petta e Teresa Giordano, rispettivamente presidente e componente effettivo del collegio sindacale. La loro scelta sarebbe legata a motivazioni personali e professionali legate all’emergenza Covid-19. Con le dimissioni di Petta e Giordano decade dal ruolo anche Francesco Cuccurullo. Ora sarà la triade commissariale di Palazzo San Carlo a nominare i nuovi componenti del collegio sindacale dell’Aspa.

Le polemiche.

Intanto, divampano le polemiche. Il gruppo di FdI, con in prima linea Massimo D’Onofrio e Vincenzo D’Amato, attacca i vertici gestionali dell’azienda speciale “Pagani Ambiente” e punta il dito anche contro i commissari di Palazzo San Carlo.

“Nel consiglio comunale del 29 aprile insieme a Forza Italia, Direzione Pagani-Azzurri e Grande Pagani, avevamo presentato un ordine del giorno per la messa in liquidazione di Aspa. Stiamo denunciando da mesi lo sperpero di denaro pubblico e l’esigenza di un cambio di rotta – scrivono D’Onofrio e D’Amato di FdI – Queste nuove dimissioni dimostrano che ci sono troppe anomalie.

Riscontriamo una protezione purtroppo anche dai commissari prefettizi. Purtroppo ci sono anche manovre occulte volte a nascondere alla città lo stato debitorio di Aspa, non a caso il bilancio 2018 era stato invitato al Comune nel novembre del 2019. La situazione appare confusa e preoccupante. Le responsabilità del continuo sperpero di denaro pubblico va attribui- ta a tutti quei consiglieri che hanno consentito di evitare la messa in liquidazione”.

Alle parole dei due ex consiglieri comunali di FdI risponde Aniello Giordano, direttore generale dell’Aspa. «L’azienda ha trasmesso al settore finanziario del Comune di Pagani il bilancio di esercizio 2018 il 10 giugno 2019, e che è stato oggetto di valutazione e considerazione da parte dell’allora responsabile finanziario Antonio Nunziata – precisa Giordano dalle colonne de Il Mattino – Nella relazione di Nunziata, redatta il 31 luglio 2019, veniva anche evidenziato che la perdita di esercizio registrata era di poco oltre i 35mila euro, mentre sussistevano oneri extracontrattuali non pagati dal Comune di Pagani per oltre 127mila euro».