Scafati. Crisi in maggioranza, Salvati prepara il piano B

Una maggioranza delle larghe intese, aperta a parte dell'opposizione, è il progetto a cui starebbe lavorando il primo cittadino per far fronte alla crisi in Fratelli D'Italia

Salvati Di Massa
Salvati Di Massa

Una maggioranza allargata con nuove risorse provenienti dalle forze di opposizione, Salvati si gioca il piano B. La tensione in Fratelli D’Italia resta alta dopo la rottura e le successiva formalizzazione del nuovo gruppo “Indipendenti Scafati”. I quattro dissidenti Camillo Auricchio, Paolo Attianese e Anna Conte sono trainati da Alfonso Di Massa, consigliere comunale più votato dell’ultima tornata elettorale. Sullo sfondo la regia esterna dell’imprenditore Corrado Scarlato la cui moglie, Antonella Sicignano, è in giunta comunale con le deleghe a Suap, Patrimonio e Pubblica Istruzione. Sia nelle chat di gruppo che nei loro incontri fisici, non mancano le punzecchiature, e molto spesso a finire nel mirino è la neo assessora Nunzia Di Lallo. Nominata in giunta al posto di Di Massa, la Di Lallo non è stata accettata dai suoi colleghi di partito, che hanno contestato il metodo adoperato dal primo cittadino, così come in Consiglio Comunale hanno anche polemizzato, di fatto astenendosi sul voto di surroga, sul subentro di Sonia Ferrara. In questi giorni il gruppo sta cercando di convocare un Consiglio Comunale su temi da loro ritenuti importanti, come ad esempio un pacchetto di misure in favore dei commercianti, portando avanti il lavoro che lo stesso Di Massa stava concretizzando da consigliere delegato al Commercio, prima che il primo cittadino lo esautorasse, trasferendola alla Di Lallo. Per le firme necessarie i dissidenti stanno cercando sponda sia tra le fila della loro stessa maggioranza che in quelle delle opposizioni. Secondo i bene informati, il loro non è un braccio di ferro, ma un tentativo di rendere i lavori istituzionali più partecipati e aperti alle forze di governo. “Chiediamo più partecipazione e azione” hanno ripetuto e continuano a ripetere ai loro interlocutori. In realtà lo scontro frontale è ad oggi soltanto rinviato a dopo l’Estate, quando i dimassiani hanno già fatto sapere di volere par dignità politica e di rappresentanza, attraverso una totale rimodulazione della giunta e delle commissioni consiliari. Sul fronte opposto Cristoforo Salvati da un lato tesse la tela della pacificazione, in virtù anche delle elezioni regionali che vedranno i Fratelli D’Italia impegnati probabilmente a sostegno del loro leader Edmondo Cirielli candidato Governatore, dall’altro lato starebbe lavorando ad un progetto amministrativo alternativo, il piano B, che gli garantirebbe l’autonomia politica e governativa in caso di frattura definitiva. Sono due gli esponenti di minoranza già contattati dal primo cittadino, ricevendone però un “ni”. Nulla è definito ancora, certo è che molto si giocherà nella prospettiva della campagna elettorale per elezioni regionali, e per gli eventuali candidati locali a sostegno dei vari governatori. Un Governo di “larghe intese” che potrebbe lasciare sul campo di battaglia, nel caso di frattura definitiva, l’assessore Antonella Sicignano, per fare spazio a chi eventualmente arriverà dall’opposizione.

Adriano Falanga