Scafati. Crisi maggioranza, il sindaco: “attorno a me ostilità e solitudine”

Cristoforo Salvati incassa le dimissioni dell'assessore al Bilancio, e chiede una verifica sulla tenuta della sua maggioranza.

Scafati Maggioranza Salvati
Scafati Maggioranza Salvati

Bufera a Palazzo Mayer, si dimette l’assessore al Bilancio Paola Tedesco e il sindaco Cristoforo Salvati apre una verifica sulla tenuta della sua maggioranza. Ha comunicato al primo cittadino la sua volontà di rimettere l’incarico nella tardi mattinata di ieri mattina, l’avvocato Paola Tedesco. Una decisione ufficialmente adottata per motivi familiari e professionali, ufficiosamente per le non poche difficoltà legate alla sua delega. A scuotere la Tedesco anche le vicende legate alla vendita delle farmacie comunali, su cui ha acceso i riflettori la Procura della Repubblica di Nocera Inferiore. Fu voluta in Giunta in quota Salvati Sindaco il 15 febbraio scorso, rilevando la poltrona da Maria Pisani, di fatto revocata dal primo cittadino. Nella sua missiva Paola Tedesco nel ringraziare il primo cittadino spiega di non riuscire a conciliare l’importante incarico con i carichi di lavoro della sua attività professionale. Si apre adesso il toto nomine, secondo la volontà di Salvati ci dovrebbe essere lo scorrimento di lista, significa nell’esecutivo uno tra Arcangelo Sicignano e Nicola Cascone, ma entrambi non sembrano intenzionati al grande passo. Non solo, in dirittura d’arrivo anche il mandato della delegata allo Sport Anna De Cola. Espressione della civica Insieme Possiamo, la De Cola lascerebbe, in accordo con i suoi referenti consiliari Pasquale Vitiello e Ida Brancaccio, per fare posto a Vitiello. Probabilmente una staffetta che avverrà dopo l’estate. Ma i problemi di Salvati non finiscono qui, anzi. Gli alleati ribadiscono la necessità di un maggiore coinvolgimento nelle scelte adoperate. La goccia che ha fatto traboccare il vaso la nomina ad interim dell’architetto Erika Izzo a responsabile anche del settore Urbanistica, nelle more del bando per l’assunzione ex art.110 del nuovo responsabile. Pochi giorni fa è infatti scaduto il mandato, già prorogato e voluto dalla commissione straordinaria, dell’architetto D’Amico. Una prima ricognizione tra gli alleati disposta dal neo assessore al Personale Nunzia Di Lallo, aveva visto l’indicazione dell’ingegnere Domenico Sicignano, gradito in particolare dalla Lega. Salvati però ha tirato dritto, affidando il settore ad interim all’esperta Izzo, già a capo dei Lavori Pubblici. Una decisione che ha comportato reazioni al vetriolo tanto da costringerlo a chiedere una verifica per la tenuta della sua maggioranza. “Ogni giorno nonostante il mio continuo impegno nell’interesse unico della mia Città, devo sopportare atteggiamenti inopportuni che turbano il buon andamento della vita amministrativa, entrando in scelte che sono di esclusivo competenze sindacali anche in relazione alla responsabilità che mi assumo penalmente, contabilmente e moralmente quotidianamente” comincia così il lungo messaggio che Salvati ha scritto ai suoi consiglieri comunali. “Si arriva a mettere in discussione anche gli inviti alle conferenze stampa, i post, l’operato quotidiano addirittura anche le ordinanze – continua il primo cittadino – Avverto intorno a me non il calore e l’entusiasmo ma ostilità e senso di solitudine, nonostante i miei sforzi che mi hanno fatto mettere da parte la mia professione e la mia vita familiare. Si ragione con la logica dell’opposizione, del muro contro muro e così non si va da nessuna parte. Credo sia necessario un confronto sereno a breve per valutare se ci sono i presupposti per continuare o meno questa avventura, visto che ci aspettano scelte delicate, importanti per il futuro della Città e di grande responsabilità. Aspetto un confronto sereno per valutare insieme il da farsi”.

Adriano Falanga