Scafati. Crisi politica sempre più complessa: si pensa al Piano B

Si parla di piano B, un governo di larghe intese, un patto di collaborazione programmatico che permetta a Salvati di proseguire la legislatura

Scafati
Scafati

“Avevamo condiviso alcuni punti del loro programma elettorale, eravamo speranzosi ma dopo un anno nulla è stato realizzato. Solo Spot pubblicitari”. E’ impietoso il giudizio di Giuseppe Sarconio, consigliere comunale del M5S, rispetto al primo anno di amministrazione Salvati. Il grillino ha tra le mani il programma elettorale della coalizione che ha sostenuto Cristoforo Salvati. “Prioritario Sicurezza e Legalità, è scritto a caratteri cubitali, dovevano essere i cardini di questa amministrazione ed invece ad oggi la sicurezza è ancora un optional, il sistema di videosorveglianza non efficace e la città continua a vivere tra ansia e paura. Volevano installare i passaggi pedonali intelligenti, ma oggi mancano addirittura le comuni strisce orizzontali. Volevano superare il Porta a Porta e oggi la città presenta ancora rifiuti diffusi ovunque”.

Quante disattese.

Dalla Pubblica Illuminazione al piano viario, all’isola pedonale per incentivare il commercio, Sarconio è decisamente polemico. “Manca una visione della città, hanno dimostrato di non avere una prospettiva, ma solo un libro dei sogni, buono come spot elettorale. Scafati ha bisogno di gente determinata e appassionata, di un netto ricambio politico, di una chiara visione di città che vogliamo. Se necessario siamo anche pronti a votare domani stesso”. A proposito di voto, i primi mesi in Consiglio Comunale si era registrato un feeling istituzionale tra il M5s e la maggioranza, ogni mozione veniva puntualmente votata, senza battere ciglio. “Erano tematiche di interesse pubblico, come il plastic free o il regolamento per l’abbattimento delle barriere architettoniche – chiarisce Sarconio – atti votati e prontamente disattesi”. Eppure, al ballottaggio si è tanto vociferato di un sostegno esterno a Salvati, contro lo sfidante Russo. “Noi non abbiamo dato indicazioni di voto, avevamo chiesto di non votare. Poi se un attivista in libertà e autonomia ha preferito uno dei due sfidanti, non possiamo saperlo”.

Il Piano B.

Sarà, ma in questi giorni di crisi di maggioranza si parla di piano B, un governo di larghe intese, un patto di collaborazione programmatico che permetta a Salvati di proseguire la legislatura senza i dissidi interni. “Noi non abbiamo avuto nessun contatto – svela Sarconio – e al momento non vi sono i presupposti. Meglio il voto”. Si dice pronto a scrivere al Prefetto Sarconio, per quanto accaduto lunedi scorso. “Non sono stato convocato in commissione, ho chiesto che la seduta fosse invalidata e ripetuta”. Accade che, prima volta in un anno, la convocazione non arriva come sempre sulla pec istituzionale ma su un indirizzo mail comune. “L’ho scoperto dopo e non comprendo il perché questa procedura. E’ un atto grave”.

Michele Russo.

Da Insieme Per Scafati è anche Michele Russo, sindaco mancato per meno di 800 voti, a sostenere una identica analisi. “Tutto quanto sta accadendo non è frutto del caso e di circostanze assolutamente imprevedibili, ma di una fusione a freddo di tante anime e gruppi che dal primo giorno hanno stentato a trovare intese durature e di merito sui problemi da affrontare. Anche noi abbiamo costruito una coalizione elettorale, ed anche noi puntavamo a vincere ma non a tutti i costi”. Russo teme per gli importanti fondi a disposizione dell’amministrazione, che potrebbero andare persi dando definitivamente l’addio a importanti progetti per il rilancio della città. “Ed è proprio pensando al bene della città che temiamo, che senza una decisa inversione di rotta, della quale stentiamo ad intravedere la possibilità, questa Amministrazione finirà con il produrre un deciso peggioramento delle problematiche cittadine. Se a ciò dovesse aggiungersi anche la perdita di parte delle cospicue risorse economiche provenienti dalla Regione Campania e dai fondi Europei che attualmente ammontano a 31 milioni di Euro, saremmo davvero in presenza di una sciagura. Come evitarla?”.
Adriano Falanga