Scafati. Crisi politica: tempi duri per Salvati e Santocchio

Annaspa il duo Cristoforo Salvati e Mario Santocchio. La città soffre la mancanza di una guida amministrativa efficace e da qualche settimana è ufficialmente aperta la "crisi di maggioranza"

Mario Santocchio e Cristoforo Salvati
Mario Santocchio e Cristoforo Salvati

Scafati. Annaspa il duo Cristoforo Salvati e Mario Santocchio. La città soffre la mancanza di una guida amministrativa efficace e da qualche settimana è ufficialmente aperta la “crisi di maggioranza”. Giovedì scorso si è consumato un primo preoccupante strappo che ha portato consequenzialmente a una vera e propria resa dei conti tra le varie anime della maggioranza. Ora si attende l’ennesima rimodulazione. Una maggioranza che vivacchia da un anno tra incomprensioni e ripetute polemiche.

Santocchio nella bufera.

Il quadro imbarazzante di questa situazione politica approssimativa è dato dai recenti consigli comunali: si registra l’approssimazione con cui viene gestita la città. Una maggioranza senza sincronismo ne empatia alcuna capace di smentire clamorosamente se stessa anche sui suoi stessi provvedimenti. Indice questo di una evidente mancanza di confronto che in meno di un anno ha già lacerato in maniera decisa una maggioranza assemblata quasi per caso e che registra preoccupanti spaccature all’interno dei gruppi eletti poco meno di un anno fa. Fratelli d’Italia in poco meno di dodici mesi è passata da sette membri a solo tre unità con la creazione di un altro gruppo.

Evidente il malcontento intorno al nome di Mario Santocchio vero e chiacchierato “dominus” di questa amministrazione comunale, e nella rimodulazione è in dubbio anche la sua leadership. La lista “Salvati Sindaco” che aveva solo due membri ne resta con uno dopo che il consigliere Cascone che si è dichiarato indipendente. Le altre due liste: “Identità scafatese” e “Insieme Possiamo” tengono per esperienza uniti loro gruppi. Più volte evidente il malpancismo di “Identità scafatese” alleviato dopo una serie d’incontri tra il primo cittadino e il mentore della forte lista civica Patrizia Sicignano sorella dell’assessore delegato Raffaele.

Le promesse di Salvati.

Per ricucire lo strappo il sindaco avrebbe promesso la delega al commercio al gruppo di “Identità Scafatese” togliendola alla fedelissima Nunzia Di Lallo. Il gruppo “Insieme Possiamo” attende invece novità sul fronte della partecipata ACSE. Proprio questo fronte potrebbe sbloccare l’ingresso in giunta del consigliere Pasquale Vitiello che subentrerebbe all’assessore angrese Anna De Cola. Salvati deve arginare anche il malcontento in seno alla Lega. In effetti tutti contestano al sindaco la mancanza di carattere nella gestione dei processi ammnistrativi e l’assenza di una prospettiva programmatica di lungo termine.

Il duo Salvati – Santocchio continuerebbe a fare promesse disattese con la logica conseguenza di creare scontento nella maggioranza. Culmine di un malcontento registrato giovedì scorso nell’ultimo incontro consumato tra grida, urla e accuse che hanno preso la scena. Un caos amminsitrativo che sta incidendo sulla vita dei cittadini scafatesi da un anno nel pieno di emergenze che si susseguono senza sosta: da quella sui rifiuti al COVID-19. Salvati e Santocchio procedono in modalità random e annaspano rischiando di essere travolti dalle loro stesse promesse non mantenute.