Scafati. Pace Formisano-Bottone, lascia anche l’assessore Antonella Sicignano

Una pace "benedetta" anche dall'ex sindaco Pasquale Aliberti. La Sicignano si dimette su indicazione del suo gruppo consiliare

Salvati Sicignano
Salvati Sicignano

Arrivano le dimissioni di Antonella Sicignano. Delegata a Suap, Scuola e Patrimonio, la Sicignano ha protocollato le dimissioni in accordo con il suo gruppo consiliare di riferimento. Sono proprio gli indipendenti di Fratelli D’Italia che in una nota congiunta spiegano le motivazioni. “Dimostrando di non essere attaccati, in nessun modo, alle cosidette “poltrone”, a seguito delle dichiarazioni del Sindaco, chiediamo ufficialmente al nostro unico assessore di riferimento, Antonella Sicignano, di rassegnare le proprie dimissioni ad horas, ringraziandola per il grande ed importante lavoro svolto nell’interesse della Città” spiegano Camillo Auricchio, Alfonso Di Massa, Anna Conte e Paolo Attianese.

Dissidenti.

I quattro dissidenti di maggioranza si richiamano alle parole pronunciate dal sindaco Cristoforo Salvati durante il consiglio comunale del 23 giugno, quando, urtato da un atto di indirizzo presentato dai suoi consiglieri assieme alla minoranza, senza passare per la maggioranza, stigmatizzò il loro comportamento invitandoli a sedere all’opposizione e far dimettere il loro assessore di riferimento. Dimissioni che erano nell’aria già da qualche tempo, e più di uno aveva raccolto i malumori della Sicignano. “Quello del Sindaco è stato un atteggiamento offensivo, non solo nei confronti dei membri dell’Assise, ma anche nei confronti della Città”. Rimesse nelle mani del primo cittadino anche le deleghe detenute da consiglieri, le pari opportunità per Anna Conte, il piano parcheggi per Auricchio e la valorizzazione di contrada Bagni per Attianese.

“Come da lui stesso dichiarato, ci troviamo davanti ad una crisi politica. Ci auspichiamo, quindi, di poter partecipare ad un tavolo di confronto con tutti i gruppi di maggioranza, affinché si possa ripartire con serietà e lealtà, con la prerogativa però che ognuno, nel rispetto del ruolo che gli verrà assegnato, possa avere il giusto raggio d’azione nelle tematiche di propria competenza”. E’ chiara la richiesta di una rimodulazione totale di Giunta e commissioni, deleghe comprese. Un’operazione che Salvati vorrebbe invece rimandare a dopo l’estate, o meglio, dopo il voto al Bilancio. “Ci siamo definiti anima costruttiva ed in questi mesi ci siamo dedicati a tematiche importanti” rivendicano il loro operato soprattutto su commercio e attività produttive, garantiscono la loro disponibilità per uscire da “questo immobilismo” ma dopo quanto successo in Aula “occorre fare una riflessione seria, ed essere conseguenziali rispetto alle posizioni prese”.

Pace fatta.

Intanto, complice il giorno di San Giovanni e un bel pomeriggio di inizio estate, in un noto bar di via Martiri D’Ungheria si è consumata la pace tra Giovanni Bottone e Teresa Formisano. La capogruppo forzista aveva definito “un’aggressione verbale” il pesante intervento del leghista nei suoi confronti, tanto da comportare l’intervento della consigliera regionale Monica Paolino, che ha denunciato tutto al Prefetto di Salerno Francesco Russo. In realtà la Formisano era al bar per un caffè offertale dall’ex staffista Giovanni Cozzolino, in occasione del suo onomastico. Guarda caso, nello stesso locale arriverà anche il segretario cittadino della Lega Enzo Porpora e successivamente lo stesso Bottone. Tempo di un caffè e di porgere le scuse. L’evento sarà testimoniato anche dall’ex sindaco Pasquale Aliberti, dal consigliere di maggioranza Paolo Attianese e dagli ex consiglieri Giacinto Grandito e Luigi Giugliano, arrivati in tempi diversi. Pare però che non si fossero dati appuntamento, ad essere stato provvidenziale la centralità del bar e il caldo pomeriggio estivo.

Adriano Falanga