Scafati. Raccolta rifiuti inefficiente, scatta il rimborso del 10%

Importante sentenza della Commissione Tributaria Provinciale su un ricorso presentato da un utente tramite la Federconsumatori.

Tari ridotta se la raccolta rifiuti viene svolta in maniera non efficiente. Arriva la sentenza della Commissione Tributaria Provinciale di Salerno. In caso di continui disservizi nella raccolta dei rifiuti, i contribuenti hanno diritto alla riduzione della Tari, un principio che i giudici tributari di Salerno hanno ribadito con sentenza 764/2020 sez.11, depositata il 26 giugno 2020. La Commissione ha accolto il ricorso di un contribuente scafatese rappresentato dall’avvocato Anita Gallo, convenzionato con l’associazione dei consumatori Federconsumatori, sportello di via Giovanni 23°. “La Commissione Tributaria Provinciale di Salerno ha accolto il ricorso presentato dal contribuente tenendo conto del carattere di discontinuità e ritardo che connotano periodicamente il servizio riconducibile a tormentate vicende contrattuali ed altro – spiega il portavoce Michele Arpaia – La Commissione Ha ritenuto, pertanto, che sussistessero le condizioni richiamate dall’art. 59 D. LGS 507/1993 è dall’art 26 del Regolamento comunale con particolare riguardo alla frequenza e regolarità della raccolta, per cui ha ridotto nella misura del 10% l’entità dell’imposta richiesta (Tari 2019) e ha condannato la Geset ed il Comune di Scafati al pagamento delle spese legali. Siamo di fronte ad una decina di ricorsi “pilota” che la Federconsumatori attraverso i legali Anita Gallo e Luisa Panariello hanno presentato contro i ruoli Tari 2018 e 2019, ritenendo che sussistessero le condizioni per chiedere un abbattimento fino all’80% dell’intero importo. Necessario dimostrare il grave disservizio nella raccolta dei rifiuti, comprovata da diffide scritte al comune ed all’azienda incaricata del servizio, unitamente a rilievi fotografici. “Anche se i legali della Federconsumatori di Scafati avevano richiesto una riduzione fino all’80% dell’imposta comunale”. La CTP di Salerno riconoscerà appena il 10% in meno su un importo totale di circa 550 euro. Ma la prima pietra è stata posta, e da oggi è ufficiale, non raccogliere i rifiuti, raccoglierli male e parzialmente, creando disagi e disservizi all’utenza, secondo i giudici contabili danno luogo a sgravi sulla bolletta. In questo caso specifico siamo di fronte al 2019, anno in cui la raccolta è avvenuta a singhiozzo, alternando periodi di disservizio con periodi in cui la raccolta procedeva meglio. Ma i legali dell’associazione dei consumatori attendono la pronuncia della Commissione sui ricorsi presentati relativamente all’anno 2018. “Stiamo aspettando che la commissione tributaria si pronunci anche sulla tari del 2018 dove il disservizio si è protratto per quasi tutto l’anno” conferma Anita Gallo. Un anno difficile, con a Palazzo Mayer ancora insediata al commissione straordinaria, impegnata in un perenne bracci odi ferro con i vertici ACse che più volte chiedevano la necessità di assumere nuovo personale per garantire il servizio di raccolta porta a porta, oltre ad una politica quotidiana e costante di prevenzione e repressione contro gli sversamenti abusivi. Un cambio di passo che neanche oggi, alle porte dell’ufficializzazione del nuovo amministratore unico Acse voluto dall’amministrazione Salvati, è avvenuto ancora. “Noi cerchiamo sempre soluzioni alternative prima di arrivare ai ricorsi contro i soprusi e l’arroganza  delle società fornitrici di servizi. Ma quando diventa inevitabile” il monito di Michele Arpaia.

Adriano Falanga