Scafati. Via Cavallaro: cittadini costretti a convivere con puzza e liquami

Un guasto al pozzetto di raccolta delle acque nere situato nel locale sottostante il fabbricato, adibito a cantinola, ha comportato il versamento dei maleodoranti liquami nei locali

Scafati Via Cavallaro
Scafati Via Cavallaro

Grido d’aiuto.

Scafati. “Stiamo letteralmente galleggiando sui liquami, tra puzza, topi e zanzare la situazione è diventata insostenibile. Non sappiamo più a chi rivolgerci per uscire da questa situazione”. Angela d’Avanzo è una condomina delle palazzine popolari di via Luigi Cavallaro, isolato C, di proprietà dell’ex Iacp di Salerno. La donna, assieme agli altri residenti, è sul piede di guerra per la situazione di disagio che il condominio sta vivendo da circa un mese, e che puntualmente si ripresenta con cadenza periodica. Un guasto al pozzetto di raccolta delle acque nere situato nel locale sottostante il fabbricato, adibito a cantinola, ha comportato il versamento dei maleodoranti liquami nei locali, allagandolo e rendendolo di fatto inutilizzabile. “Ma ciò che ci preoccupa di più è la puzza che viene sopra, che ci costringe a tenere chiuse le finestre. Come se non bastasse, la melma e l’acqua che ristagna attira anche topi e zanzare. Siamo seriamente preoccupati per la nostra salute”.

Segnalazioni cadute nel vuoto.

A nulla sono servite le diverse segnalazioni fatte all’Istituto, titolare dello stabile. Sollecitato anche il Comune, è un rimbalzo di responsabilità e competenze. L’ex Iacp pare essere intenzionato ad intervenire solo dietro apposita ordinanza comunale, di contro, Palazzo Mayer non ritiene necessaria tale atto, che di fatto autorizzerebbe l’Ente provinciale ad intervenire d’urgenza, per vie brevi.

Raviotta.

“A 20 giorni dalla segnalazione fatta al comune di Scafati non vi è stato nessun intervento per la soluzione della grave problematica – così Michele Raviotta – in qualità di presidente del Co.Tu.Cit. Per tutelare la salute dei cittadini e scongiurare il rischio igienico sanitario, sollecito il comune a prendere immediatamente provvedimenti risolutivi”. L’ex consigliere comunale ha già inviato una diffida a intervenire sia all’Iacp che al Comune di Scafati. “Si rende inoltre necessaria anche un’accurata disinfestazione e derattizzazione della zona, onde ristabilire idonee condizioni di vivibilità igienico-sanitarie per i residenti”. Dieci giorni è il lasso di tempo concesso per dare riscontro alla richiesta del Cotucit. “Altrimenti saremo costretti, su mandato dei residenti, ad adire le vie legali”, l’ultimatum.
Adriano Falanga