Angri verso il voto: tra identità persa e vecchi politici mestieranti

Tempi di campagna elettorale. Il punto fondamentale sarà quello di cercare una straordinaria normalità. Aspiranti sindaco ora dateci una lezione di bon - ton politico

Angri comune teoria del criceto
Angri comune teoria del criceto

Angri verso il voto: tra identità persa e vecchi politici mestieranti.

Tempi di campagna elettorale. Il punto fondamentale sarà quello di cercare una straordinaria normalità. Aspiranti sindaco ora dateci una lezione di bon – ton politico. Il popolo sovrano sembra avere acquisito una nuova consapevolezza dello scenario politico, soprattutto in ambito locale dove, tra facce toste e riproposizioni, già ampiamente “ricondizionate”, ma anche tra le possibili nuove istanze, si consuma il teatrino delle banalità. Ripetutamente si riapre il libro dei sogni, delle promesse di “dovere fare” e “mettere in campo” la migliore delle soluzioni possibili, ma stando alla “teoria della rotazione del criceto” tutto poi torna come prima e ci si avvita. Nella check list ci sono ancora politici, maschi ma anche femmine, che tentano di rifarsi grottescamente una verginità dopo avere fatto per anni i cavoli loro e stuprato bilanci comunali senza scrupolo alcuno.

“Armageddon” finale: scontro di forze.

Oggi si vive una sorta di “Armageddon” finale dove le forze si scontrano: da un lato i vecchi politici e amministratori mestieranti che hanno campato di promesse, di somministrazione a piccole dosi di clientelismo spicciolo e lavori temporanei e, dall’altro, l’elettorato che in maggioranza ha lentamente acquisito consapevolezza, anche con l’ausilio dei nuovi strumenti di info – comunicazione, consapevole di quale sia l’effettiva situazione in atto, timidamente sta capovolgendo la “marchiana” teoria del diritto che passa come favore. La rete funzionalmente è diventata annaffiatoio per irrigare la ragione degli elettori che oggi si ritrovano davanti ancora certi personaggi che hanno svolto male i loro mandati elettorali.

L’usato ricondizionato.

Oggi l’usato “ricondizionato” che si ripropone camaleonticamente sembra essere in maniera grottesca l’estremo e patetico tentativo di afferrare l’ultima occasione di gestire processi amministrativi macchinosi. La politica oggi necessita di una “visione” diversa, più completa, programmata e moderna. Fondamentale. Più manageriale e diversamente gestita nei suoi processi, che non fondi completamente sulle esangui casse dei comuni: i dissesti sono l’esempio pandemico di una scellerata gestione delle poche risorse finanziare degli enti. Il mancato introito, provento dei tributi locali, sono un’altra devastazione imputabile alle precedenti classi politiche, uscenti ma ancora in campo, che hanno sempre promesso sanatorie e incuranti, talora superficiali, hanno sempre dato solo pacche sulle spalle alla base, bacino di voti.

Oggi la potente arma del voto può “cambiare davvero” questo status quo facendo ripartire il “sistema paese” in maniera diversa e scevro di estemporaneità. Guardatevi intorno, davanti a casa vostra (c’è sempre monnezza) e frugate anche nelle vostre tasche, quali sono le aspettative?
Luciano Verdoliva

Agro24Spot