Scafati. La festa patronale caratterizzata dai miasmi del Sarno

La festa patronale dell’ultima domenica dedicata a Santa Maria Delle Vergini e il ritorno della puzza del fiume Sarno e dei suoi affluenti

Fiume Sarno Scafati
Fiume Sarno Scafati

E’ oramai consolidato nella tradizione, a Luglio sono due gli appuntamenti immancabili per gli scafatesi. La festa patronale dell’ultima domenica dedicata a Santa Maria Delle Vergini e il ritorno della puzza del fiume Sarno e dei suoi affluenti. Anni che scorrono sempre uguali, e questo stesso articolo lo si potrebbe scrivere semplicemente copiandone un altro anche di dieci anni fa.

I problemi di sempre: irrisolti.

La trama è sempre la stessa, inizia la stagione conserviera, le acque del Sarno e dei suoi affluenti riprendono ad emanare miasmi nauseabondi capaci di allontanare dalla città anche quei pochi e temerari avventori rimasti. A danno ovviamente delle attività commerciali, a danno dei residenti ed anche dei proprietari di immobili, oramai svalutati di un buon 30% del loro valore. Lo sanno bene gli agenti immobiliari, soprattutto coloro che hanno mandato di locare attività commerciali. Piazza Vittorio Veneto, Via Cesare Battisti, via Roma, via Oberdan. Il quadrato del degrado cittadino, dove l’incuria, l’assenza di investimenti, l’abbandono e certamente la puzza del Sarno, hanno generato una crisi commerciale e immobiliare senza pari. Ma non è solo il centro a pagarne le spese. Immancabile come le tasse di fine anno, sul confine son San Marzano Sul Sarno-Poggiomarino il controfosso destro ritorna a puzzare di marcio, e le sue acque diventano lattiginose come crema solare andata a male.

Situazione insostenibile in periferia.

I residenti di via Lo Porto e via Terze sono già sul piede di guerra, ma come sempre, le loro segnalazioni restano parole al vento. E’ così da anni, un ciclo continuo, una fotografia sempre uguale. Sparuti controlli negli anni scorsi hanno testimoniato la presenza in quelle acque di sostanze utilizzate nell’industria agricola, e del resto, il controfosso destro nasce proprio come canale di irrigazione. Era meglio quando era sporco il canale Bottaro. La rimozione dei sedimi e la sua bonifica ha portato alla luce diversi scarichi di acque nere provenienti dal popoloso quartiere di via Montegrappa.

Scarichi mai allacciati alla rete fognaria.

Scarichi che negli anni passato per mero errore non sono stati allacciati alla vecchia rete fognaria di corso Nazionale. Ed ora quei liquami ristagnano al sole, sotto le finestre dei residenti di via Zara. “Per il primo agosto ci hanno assicurato la partenza dei lavori per collegare lo scarico di via Montegrappa con la vecchia rete fognaria – spiega il sindaco Cristoforo Salvati – nel frattempo ho chiesto al Consorzio di Bonifico di aprire la paratie sul Sarno e permettere il deflusso dell’acqua nel Bottaro, così da far scorrere a valle il suo contenuto”.
Adriano Falanga