Angri. Alloggi popolari danneggiati da oltre un anno. L’indifferenza

Oggi gli alloggi sono ancora vuoti e danni subiti agli appartamenti, in seguito al devastante raid, non sono ancora stati riparati, chi dovrà provvedere?

Angri raid alloggi del 2019
Angri raid alloggi del 2019

Aprile 2019. Quattro dei 26 alloggi popolari ancora non assegnati vennero vandalizzati. A essere preso di mira fu il fabbricato E, quelli da 95 metri quadrati. Gli alloggi furono depredati di ogni tipo di accessorio, dai sanitari alle maniglie delle porte. Scardinato anche un pavimento e una cassaforte a muro presenti in uno degli alloggi. Danni cospicui che l’ufficio patrimonio e i tecnici del comune stimarono con dettagliate relazioni tecniche. Il costo dei danni sarebbe ulteriormente gravato sui bilanci tributari del contribuente angrese.

Danni onerosi.

Danni che tradotti in cifre significarono ulteriori debiti fuori bilancio da ripianare. Gli alloggi ancora non assegnati definitivamente sono stati presi più volte di mira anche per ragioni di necessità. Nel marzo del 2017 a seguito di una occupazione abusiva di vari appartamenti dei 139 alloggi comunali vi fu uno sgombero coatto delle famiglie. Dopo l’atto di forza vennero posti i sigilli che oggi sono stati manomessi dai malintenzionati che hanno razziato l’interno degli appartamenti vuoti e in attesa di essere assegnati.

Alloggi in balia di malintenzionati.

Alloggi vuoti e in balia dei malintenzionati soprattutto a causa dell’iter di assegnazione. L’ultima graduatoria, quella che doveva essere definitiva risale al 2018 ed è stata pubblicata dalla Commissione provinciale a seguito della quale sono stati però prodotti cinque ricorsi alla sezione salernitana del Tar Campania. I ricorsi valutati dal settore Patrimonio e dell’Avvocatura civica, che li ha accolti, aveva proceduto in autotutela alla rettifica del bando. La Commissione provinciale, in opposizione a quanto deciso dal comune, si era costituita in giudizio, obbligando il Comune alla costituzione di parte. In seguito la Guardia di Finanza svolgeva anche indagini amministrative per verificare le singole dichiarazioni dei concorrenti relativi al 2012 e il mantenimento di un reddito basso per gli anni successivi, determinando il perdurare dei requisiti richiesti.

Contemporaneamente l’ufficio tecnico effettuando i sopralluoghi degli immobili da assegnare per i quali fu dichiarato uno stato di effettiva fatiscenza. L’avvocatura comunale comunicò allo IACP di non voler più proseguire nei giudizi considerato un alto livello di soccombenza, sia per le esclusioni fatte che per gli esiti prodotti dagli accertamenti. Decisione presa soprattutto per evitare ulteriori costi per il comune e lungaggini a carico dei beneficiari degli alloggi. Decisioni condivise anche dalla Commissione provinciale. Oggi gli alloggi sono ancora vuoti e i danni subìti agli appartamenti, in seguito al devastante raid, non sono ancora stati riparati, chi dovrà provvedere?