Mancata approvazione del rendiconto, Insieme per Scafati scrive al Prefetto

Scafati comune
Scafati comune

I consiglieri di Insieme per Scafati, Michele Russo, Michelangelo Ambrunzo, Alfonso Carotenuto e Michele Grimaldi scrivono al Prefetto di Salerno, Dott. Francesco Russo, mostrando preoccupazione per la mancata approvazione nei termini previsti del rendiconto di gestione.

Di seguito il testo della missiva:

“Eccellenza Illustrissima,
le scriviamo con enorme preoccupazione per le sorti del nostro Comune.
Nonostante il nostro Ente sia infatti interessato da una già difficile situazione finanziaria ed economica, sottoposto ad un Piano di rientro approvato solo qualche mese fa dalla Corte dei Conti, ad oggi, nonostante il termine ultimo per la sua approvazione scadesse il giorno 30 giugno 2020, non risulta ancora convocato il Consiglio comunale per discutere del rendiconto di gestione: il quale comprende – a norma dell’articolo 227 del Testo unico degli Enti Locali – il conto del bilancio, il conto economico e lo stato patrimoniale.

Nel frattempo, stamattina sono giunte le dimissioni da Consigliere comunale da parte della Presidente della Commissione consiliare Bilancio. Ad oggi, in verità, non si è tenuta nemmeno una sessione della Commissione consiliare Bilancio dell’Ente, per affrontare tale argomento, nonostante sia un adempimento istruttorio necessario previsto dallo Statuto e dai regolamenti interni dell’Ente. E solo nella tarda serata di lunedì 6 luglio – con una procedura abbastanza particolare, e cioè con il protocollo stranamente aperto dopo le 22.00 – veniva inoltrata ai Consiglieri comunali la relazione del Collegio dei Revisori dei Conti sul rendiconto di gestione.
Relazione che enuncia non poche criticità sulla proposta in oggetto, a partire del Conto economico, rispetto al quale – citiamo testualmente la relazione del Collegio dei Revisori (pag. 52) – “in considerazione della scarsa attendibilità e delle osservazioni esposte nella pagina precedente, non si è in grado di attestarne la completezza ed attendibilità”.

Ma sono molteplici le perplessità espresse dal Collegio, che tra l’altro sottolinea la necessità di controllare e monitorare l’accantonamento al fondo passività potenziali, avendo l’Ente quantificato l’importo in € 450.000,00 in maniera forfettaria, e il cui futuro manifestarsi, potrebbe non garantire gli equilibri di bilancio. La mancata realizzazione delle previste alienazioni, l’eccessiva quantità di debiti fuori bilancio derivanti da sentenze esecutive, la bassa percentuale di riscossione dei tributi rispetto agli accantonamenti, la mancata razionalizzazione della spesa per l’utenza, e soprattutto la cancellazione di residui attivi – come già segnalato dal Collegio dei Revisori dei Conti- sono solo alcune delle criticità mosse dall’organo in questione. Il quale tra l’altro, attesa la proroga governativa al 30 settembre 2020 per l’approvazione dello stesso, segnala giustamente la necessità di una celere approvazione del bilancio previsionale 2020-2022, al fine di una più corretta e utile gestione e programmazione delle finanze dell’Ente.
Ma questi ritardi, purtroppo, sono oramai un aggettivo costante del modus operandi della attuale sindacatura, che è costantemente caratterizzata da un forte immobilismo, e paralizzata da dispute e litigi interni alla stessa amministrazione, con continui rimpasti di Giunta e l’ultimo Consiglio comunale sospeso – dopo una furibonda lite tra gli stessi consiglieri di maggioranza – per mancanza di numeri utili ad approvare gli argomenti in discussione.

Le segnaliamo, tra l’altro, che al momento non risulta approvato bilancio 2019 da parte della società controllata ACSE S.p.a., e che l’Ente non risulta essere a conoscenza non diciamo delle attività, ma nemmeno di chi sia il rappresentante legale della Società di Trasformazione Urbana “Scafati Sviluppo”.

Consapevoli che In caso di mancata approvazione del rendiconto di gestione entro il termine del 30 giugno, si applica la procedura prevista dal comma 2 dell’articolo 141, che può giungere sino all’avvio di procedura di scioglimento del Consiglio, Le scriviamo per segnalarLe la nostra profonda perplessità rispetto alla correttezza e alla trasparenza delle Procedure Amministrative adottate dal Sindaco e dall’Ente, pregandoLa al più presto di intervenire su quello che sta accadendo”.