Pagani. Verso il voto. Spunta il nome di Calabrese

Pagani Comune
Pagani Comune

Unità auspicate e coalizioni spaccate. Nomi, tanti, troppi. Progetti? Pochi in una città che, tra commissariamenti e dissesto, sembra aver smarrito anche il desiderio di sognare in grande.
A poche settimane dal voto, previsto per settembre, c’è solo un’ unica certezza: la candidatura, già ufficializzatata da FdI, di Enza Fezza. L’imprenditrice, ex presidente del consiglio comunale, auspica l’intesa con gli altri partiti di centrodestra. Tuttavia, il percorso appare faticoso. Personalismi, antipatie e vecchie ruggini minano la compattezza della coalizione dilaniata dall’ultima esperienza amministrativa, iniziata solo un anno fa e miseramente crollata sotto il peso di veleni interni, decadenze e denunce.

Forza Italia e Udc danno vita a una federazione e con l’aiuto del commissario, il nocerino Saverio D’Alessio, sono all’opera per individuare il percorso da intraprendere. La Lega intenderebbe puntare così come annunciato su Alfonsa Mattino.

L’ex facente funzioni Anna Rosa Sessa prepara le sue liste, ma non è escluso che faccia un passo indietro per sostenere Vincenzo Calce, imprenditore e direttore tecnico dell’Aspa, pronto a scendere in campo in quota Italia Viva.

Il Pd, o meglio una parte di esso, potrebbe puntare sulla ex moglie di Calce, Giusy Fiore.

Sarebbe intenzionato a proporsi anche Aldo Cascone. In corsa con Grande Pagani, invece, Vincenzo Paolillo. Restano in campo i nomi di Pasquale Sorrentino, che potrebbe godere dell’appoggio di Bottone (che dovrebbe correre per le regionali), Lello De Prisco e Santino Desiderio.

Novità dell’ultima ora, la possibile discesa in campo, per l’area di centrosinistra, dell’avvocato Vincenzo Calabrese, che nel 2002 sfidò Gambino. Sul nome del penalista potrebbero convergere i gruppi civici.