Scafati. Acse, 19 manager in corsa per il post Meriani. Tra volti noti e meno noti

Gli alleati vogliono indicare il proprio professionista. Tra i candidati Mascolo (ultimo presidente Acse) e Coppola (amministratore Helios).

C’è massima attenzione sul futuro della partecipata Acse. Il bando per la scelta del nuovo amministratore unico, erede di Daniele Meriani, è ufficialmente chiuso il 25 giugno. Sono 19 le buste con altrettanti curriculum pervenute a Palazzo Mayer. Ma sui nomi dei partecipanti c’è il massimo riserbo. A qualche consigliere comunale che ha provato a prendere visione dell’elenco è stato risposto che “non è possibile perché la procedura è in corso”. E’ un via vai di consiglieri, di maggioranza e opposizione. Non è un caso che più gruppi consiliari che governano con Cristoforo Salvati abbiano fatto esplicita richiesta di poter indicare il nome del manager che andrà a sostituire il dimissionario Meriani, alla fine del suo mandato triennale. Una morsa di richieste che ha convinto Salvati ad indire regolare manifestazione di interesse, non prima di aver approvato un atto di indirizzo in Consiglio Comunale che detta le linee guida sulle nomine presenti e future nelle partecipate scafatesi. Linee guida non vincolanti per la scelta finale, che resta una prerogativa inderogabile del primo cittadino. “Sceglieremo il più bravo” ha però promesso Salvati, volendo, tra i requisiti, una maturata competenze ed esperienza alla guida di aziende dedite alla raccolta e gestione dei rifiuti urbani, sia pubbliche che private. In questo momento le domande sono al vaglio del ragioniere capo, responsabile settore finanziario, Francesco Mortellaro. Rientrato dalle ferie, Mortellaro ha poco tempo per vagliare la regolarità delle domande e la corrispondenza dei curriculum con i requisiti richiesti dal bando, considerato che il 1 agosto andrà in pensione. Successivamente le domande idonee finiranno davanti al sindaco per la valutazione finale. I primi nomi che trapelano raccontano volti noti e meno noti. C’è ad esempio Gaspare Mascolo, un veterano delle partecipate scafatesi, essendo stato nel cda della fallita Scafati Sviluppo ai tempi dell’amministrazione di centrosinistra guidata da Francesco Bottoni, ma soprattutto, Mascolo è l’ultimo presidente del cda della stessa Acse, voluto da Pasquale Aliberti a seguito del sostegno politico di Michele Raviotta. Mascolo, con l’ex consigliere comunale Mimmo Casciello e l’avvocato Maria Teresa Starace, sono i componenti dell’ultimo cda che ha guidato la partecipata, revocati all’atto dell’insediamento della commissione straordinaria, la quale optò per la figura dell’amministratore unico. Non è un nome nuovo quello di Domenico Coppola, commercialista scafatese noto agli addetti ai lavori perché amministratore giudiziario della Helios di via Ferraris. Un ruolo che gli è costato anche un avviso di garanzia. Sempre da Scafati arriva la domanda del dottor Diodato Tramonti, già socio dello stesso Coppola. L’ultimo nome al momento uscito fuori è quello del giovane Antonio Giovanni Perrino. Una laurea in Economia e Commercio e un Master di Primo livello in Gestione delle Imprese sul suo curriculum, è noto per aver militato attivamente (e candidato) con il M5s di Scafati. Probabilmente nessuno tra loro andrà ad occupare la poltrona della società con un giro di affari di 12 milioni di euro. Società amministrata per tre anni e mezzo dal commercialista salernitano Daniele Meriani, chiamato a risanare la società dalla commissione straordinaria. La nomina del nuovo amministratore sarà contestuale dall’approvazione del bilancio, presentato dall’Acse fin dal 4 maggio scorso. In quell’occasione il socio unico non si presentò, non avendo ancora in tasca il nome dell’erede.

Adriano Falanga