Scafati. Nuovo amministratore Acse, i professionisti in corsa. C’è anche Chirico

Si stringe la selezione. Chirico, già presidente della Iacp futura, fu revocato da Caldoro perchè accusato di bancarotta fraudolenta

Scafati ACSE
Scafati ACSE

“Abbiamo fatto una pec alla segretaria comunale Giovanna Imparato, è nostro diritto prendere visione dei nomi dei candidati pervenuti per il nuovo amministratore unico dell’Acse”. Così a margine di una commissione consiliare da loro presieduta, i consiglieri di minoranza Michele Grimaldi, Michele Russo, Teresa Formisano e Michelangelo Ambrunzo. Gli atti arriveranno, la risposta, ma nel frattempo la procedura va avanti. Sono 19 i profili pervenuti entro il 25 giugno, alcuni già li abbiamo svelati, come quello di Domenico Coppola, amministratore giudiziario della Helios o di Gaspare Mascolo, ultimo presidente cda dell’Acse, revocato dall’incarico dalla commissione straordinaria al suo insediamento post scioglimento. Mascolo è stato anche nel cda della Scafati Sviluppo, quando a Palazzo Mayer amministrava la giunta di centrosinistra guidata da Francesco Bottoni. Vi sono poi i nomi di Mario Carpentieri e Vincenzo Novi, il primo vanta esperienza nel settore rifiuti con un incarico nella Nocera Multiservizi mentre il secondo è un ingegnere già impegnato nella Angri Ecoservizi. L’avere maturato una esperienza specifica in enti pubblici e privati del settore rifiuti è un requisito fondamentale per riuscire a sedere sulla poltrona ancora detenuta dal dimissionario Daniele Meriani. Dall’elenco, purtroppo ancora non ufficiale, trapelano altri nomi ancora, come quello di Domenico Novi, direttore generale della Angri Eco Servizi, Aniello Giordano, direttore  generale Pagani Ambiente, Pascale Brunella di Pompei, Pino Fabbrocino di Castellammare di Stabia, la nocerina Rannucci Grazia ma senza dubbio il nome più interessante è quello del 48enne pompeiano ma residente a Scafati Gaetano Chirico. Volto noto in città, Chirico è stato componente del Cda del Credito Salernitano, già presidente e commissario straordinario Iacp e poi presidente della Iacp Futura. Incarichi, quest’ultimi, revocati dall’allora Governatore Stefano Caldoro a seguito dello scandalo giudiziario che anni fa travolse l’Istituto Case Popolari. Le indagini furono avviate dal pm dell’antimafia Montemurro, e vide l’iscrizione sul registro degli indagati di diversi colletti bianchi, tra cui appunto Chirico. L’accusa era di bancarotta fraudolenta. Al centro del fascicolo, l’ipotesi che alcune delle case venissero assegnate senza una procedura pubblica e con prezzi decisamente diversi rispetto a quelli stabiliti dal mercato. E senza prevedere quei requisiti che puntualmente vengono fissati per l’assegnazione degli alloggi. Fu poi la volta della Dda di Salerno, che dispose approfondimenti sulla contabilità dell’istituto. Questa volta l’ipotesi investigativa ruotava intorno ad una presunta sparizione di fondi, circa 2,5 milioni di euro. Denaro che sarebbe stato spostato dalle casse della Iacp Futura, per essere poi destinato altrove. In questo momento le domande sono al vaglio del ragioniere capo, responsabile settore finanziario, Francesco Mortellaro. Il dirigente ha poco tempo per vagliare la regolarità delle domande e la corrispondenza dei curriculum con i requisiti richiesti dal bando, considerato che il 1 agosto andrà in pensione. Successivamente le domande idonee finiranno davanti al sindaco per la valutazione finale. E Salvati non sembra avere fretta, consapevole dell’attenzione che invece sia la sua maggioranza che l’opposizione tiene alta sull’argomento. “Saranno i curriculum a decidere” continua a ripetere. Ma la sensazione è che tra questi primi nomi che vengono fuori, manchino ancora i big, o meglio i manager di comprovata esperienza con maggiori opportunità di vincere il bando. Questione di giorni.

Adriano Falanga