Scafati Covid Hospital: posti letto disponibili ma manca il personale

Il presidio Covid, in questi giorni ha visto il reparto Malattie Infettive ritornare saturo, soprattutto dopo il focolaio che si è acceso in provincia

Coronavirus Scafati Covid Hospital
Coronavirus Scafati Covid Hospital

Preoccupa la situazione al Covid Hospital di Scafati. Il nosocomio scafatese, riconvertito egregiamente in presidio Covid, in questi giorni ha visto il reparto Malattie Infettive ritornare saturo, grazie soprattutto al focolaio che si è acceso in provincia, in particolare nel rione Carmine a Salerno. Oltre la metà dei 13 ricoverati arrivano da questo popoloso quartiere, quasi tutti sono collegati tra loro e nelle prossime ore si attendono nuovi arrivi sempre dalla stessa zona.

Mancanza di personale.

Pazienti che però non possono essere al momento accolti perché, nonostante la massiccia presenza di posti letto e un piano organizzativo che permette il ricovero di altri pazienti fino a un massimo di 80 posti, a venire meno è il personale sanitario, trasferito dopo il picco dei mesi scorsi. Sono decine i posti letto che possono essere messi a disposizione nell’immediato, scriveva il commissario all’emergenza Covid Mario Polverino ai vertici Asl, ma senza idoneo personale ad assisterli quei posti sono destinati a rimanere vuoti. Si cerca di dimettere qualche “vecchio” paziente oramai asintomatico, operazione però impossibile perché ancora positivo al tampone.

Il virus è tutt’altro che indebolito.

Gli ultimi arrivi mostrano un virus per nulla indebolito, ma anzi, la presenza anche di giovani e 50enni che hanno bisogno di respirazione assistita conferma il calo dell’età media dei soggetti positivi, in linea con il dato nazionale. Questo perché la movida estiva ha portato a un calo della soglia di attenzione tra i giovani, oltre ovviamente ai contagi di “ritorno” provenienti dall’estero. Una struttura satura, con il solo personale attualmente disponibile, esporrebbe gli operatori ad un carico di lavoro e stress oltre il dovuto, con il concreto rischio di restare contagiati a loro volta.

A oggi il Covid Hospital Scarlato ha svolto in maniera encomiabile il suo compito, non registrando nessun operatore sanitario contagiato in servizio nonostante le decine di pazienti curati. In allerta anche il pneumo Covid sub intensivo del terzo piano, attualmente dedicato ai “no Covid” e al follow up dei vecchi pazienti guariti e dimessi. “Cari concittadini voglio rassicurarvi che Scafati è ancora Covid free e che le uniche due persone in isolamento precauzionale hanno avuto contatti stretti con un positivo non scafatese. Questo ci fa stare sereni ma ci impone di tenere comunque alta la guardia e di osservare il distanziamento sociale e indossare la mascherina nei luoghi chiusi” è il monito che il sindaco Cristoforo Salvati ha lanciato a mezzo social.
Adriano Falanga