Scafati. Le chiavi della città alla Madonna: ha protetto dal COVID

Scafati. “Alla nostra protettrice affidiamo le chiavi della città per averci protetto dal Covid”. Così il sindaco Cristoforo Salvati domenica sera

Scafati Madonna delle Vergini
Scafati Madonna delle Vergini

Scafati. “Alla nostra protettrice affidiamo le chiavi della città per averci protetto dal Covid”. Così il sindaco Cristoforo Salvati domenica sera, in occasione della preghiera di affidamento della città di Scafati alla sua Patrona Santa Maria Delle Vergini. E’ la festa patronale infatti, e per la prima volta a memoria d’uomo, la sentita festa non si tiene, se non nelle sole funzioni religiose.

Il vuoto.

A mancare è soprattutto la visita della sacra immagine tra i vicoli e quartieri della città. Alla fine della suggestiva celebrazione, presieduta dal Vescovo di Nola monsignor Francesco Marino con il parroco Don Giovanni De Riggi, l’amministrazione ha voluto consegnare simbolicamente le chiavi della città alla Madonna delle Vergini. “L’emergenza non è finita, abbiamo vissuto momenti drammatici, e il nostro saluto va alle famiglie delle cinque vittime, e a tutti coloro che si sono impegnati per superare questo momento. Non caliamo l’attenzione”.

Un calo di attenzione verso il virus.

Infatti è proprio grazie al calo dell’attenzione, che al Covid Hospital Scarlato il reparto di Malattie infettive è saturo con 18 pazienti, di cui 4 in rianimazione e uno in gravi condizioni. La predisposta riapertura del blocco pneumo Covid al terzo piano è diventata invece riapertura dell’ex lungodegenza al secondo piano. Questo perché le condizioni dei pazienti che arrivano in ospedale non sono preoccupanti come lo erano mesi fa. Dal polo Pneumologico guidato dalla dottoressa Imma Mauro in queste ore stanno accelerando con le dimissioni dei pazienti no Covid. Terminate le quali ci sarà il trasferimento al piano inferiore, per l’eventuale quanto prevista accoglienza di ulteriori pazienti Covid.

I focolai.

A riempire lo Scarlato, fino a fine giugno quasi del tutto vuoto, sono stati i diversi focolai incontrollati nell’area salernitana e nel cilentano. Le condizioni dei pazienti non destano particolari preoccupazioni, così come confermava alcuni giorni fa il dottor Mariano Corrado, direttore del Malattie Infettive. “La situazione è sotto controllo, a differenza dei mesi scorsi, oggi disponiamo di mezzi, risorse, attrezzature e medicinali per combattere il Coronavirus – spiegava Corrado – E’ cambiato molto da quando nei mesi scorsi i pazienti arrivavano qui e dopo poche ore eravamo costretti a trasferirli in sub intensiva o rianimazione, il virus è meno aggressivo rispetto alle origini della pandemia”.
Adriano Falanga