Scafati. Salvati, si alla rimodulazione ma avverte, no ai tecnici: “servono politici di esperienza”

Nasce l'asse Indipendenti, Lega,Cascone. Presenteranno un documento congiunto. Sono 19 gli aspiranti amministratori Acse

Scafati Maggioranza Salvati
Scafati Maggioranza Salvati

Rinviato il vertice di maggioranza, e con esso, resta ancora in sospeso il Consiglio Comunale, bruscamente interrotto il 23 giugno a seguito dello scontro tra le fila maggioranza. Ufficialmente bisognava discutere in seno alla coalizione di governo le proposte che i quattro dissidenti di Fdi avevano presentato in Aula assieme ad alcuni componenti di minoranza. Ma l’unica cosa che Cristoforo Salvati è riuscito a fare è solo una nuova (ed ennesima) ricognizione con i capigruppo della sua maggioranza. Sembra che tutti siano concordi nella rimodulazione della giunta e delle deleghe, così come chiede, con insistenza, il gruppo indipendente e in queste ore anche Lega e Nicola Cascone. “La necessità di fare sintesi in questo momento particolare della vita amministrativa della città ci ha portati ad un confronto costruttivo. Riteniamo che l’attuale crisi politica scaturisca da un mancato confronto franco e leale tra i gruppi politici ed il Sindaco – così Camillo Auricchio, capogruppo dei dissidenti, a margine di un incontro tenuto domenica mattina con rappresentanti di Lega e Nicola Cascone – È un momento determinante per la città, il rapporto di fiducia reciproco servirà ad affrontare le prossime sfide in calendario. Una riflessione profonda e partecipata con i gruppi darebbe un nuovo slancio all’azione amministrativa, unitamente alla stesura di un documento programmatico sugli obbiettivi da portare a termine entro il prossimo anno. Riteniamo che l’attuale maggioranza possiede un potenziale non espresso, consegneremo a breve un documento al Sindaco, sarà suo compito favorire la coesione tra le forze politiche”. Un documento ancora non reso noto ma che sarà presentato nel corso della maggioranza che dovrebbe tenersi questa sera. Dal canto suo Cristoforo Salvati, dopo le dimissioni di Antonella Sicignano, non chiude alla rimodulazione, ma fissa nuovamente un paletto secondo lui inderogabile: niente assessori esterni. “Una giunta politica di responsabilità con gli eletti, non possiamo delegare i consensi di fronte alle grandi responsabilità da affrontare tutti i giorni – dice il primo cittadino – pur ringraziando gli assessori non eletti, servono politici di esperienza”. Un punto fermo per Salvati, ma che contrasta apertamente con le richieste degli indipendenti, che rivendicano non soltanto due assessori, ma entrambi esterni. E’ palese la tensione sul filo del rasoio. Ed è attesa anche per l’imminente nomina del nuovo amministratore unico dell’Acse. Sono 19 le buste pervenute a Palazzo Mayer, davanti al primo cittadino finiranno i candidati con i requisiti migliori e corrispondenti a quanto chiesto e stabilito in Consiglio Comunale. L’elenco dei partecipanti non è reso noto. “Non si può attendere oltre, la città ha bisogno di sapere, capire, è una questione di responsabilità. Non si può mettere in secondo piano la gestione della città rispetto a diatribe politiche. Ci auguriamo una scelta di merito, competenza e con una chiara visione della gestione dei rifiuti” le parole di Giuseppe Sarconio. “Il Consiglio comunale del 23 giugno è stato sospeso perché la maggioranza non aveva più i numeri per andare avanti. Il Presidente del Consiglio comunale avrebbe dovuto convocare una conferenza dei capigruppo, e stabilire celermente una nuova data per proseguire i lavori. Da quel giorno, invece, non abbiamo più notizie: sono fuggiti via con il pallone, pur di non proseguire la partita” così Michele Grimaldi. “una città eternamente “sospesa”, in attesa delle eterne e inconcludenti riunioni e compromessi della maggioranza. Siamo davvero “oltre” il limite della decenza” conclude il dem.

Adriano Falanga