Scafati. Tensione in consiglio tra Grimaldi e Santocchio

Volano parole grosse in Aula, e al grido di “fascisti” e “vergogna”, l’Assise di ieri sera ha registrato un duro scontro tra Michele Grimaldi, e il Presidente del Consiglio Comunale Mario Santocchio

Scafati consiglio comunale 2019
Scafati consiglio comunale 2019

Volano parole grosse in Aula, e al grido di “fascisti” e “vergogna”, l’Assise di ieri sera ha registrato un duro scontro tra il segretario Pd e consigliere di minoranza Michele Grimaldi, e il Presidente del Consiglio Comunale Mario Santocchio. Urla terminate solo quando Santocchio ha invitato Grimaldi a lasciare l’aula. Con lui, in segno di solidarietà, escono anche i colleghi di Insieme per Scafati Michele Russo, Michelangelo Ambrunzo e Alfonso Carotenuto.

 

Dieci minuti dopo, placati gli animi, si ritorna in aula. Pomo della discordia la richiesta di rinvio sul voto al bilancio preventivo 2020. Era già nell’aria, e la conferma arriva quando il consigliere di maggioranza Nicola Cascone, da una settimana neo presidente della commissione Bilancio, chiederà il rinvio in virtù della sua acerba presidenza. La maggioranza, stranamente, è silente e concorde.

L’ira del consigliere Grimaldi.

Si vota il rinvio. E’ qui che Grimaldi chiede parola per la dichiarazione di voto, non concessa da Santocchio. “Su ogni votazione è sempre ammessa la dichiarazione di voto del consigliere, ho diritto di motivare la mia scelta” dirà a margine della lite Grimaldi. Se ne riparlerà a settembre. Prossimo punto è l’approvazione del rendiconto 2019, che sarebbe il consuntivo della gestione finanziaria voluta e approvata dalla commissione straordinaria. Introdurrà l’argomento l’assessore Nunzia Di Lallo, ripercorrendo le tappe della gestione commissariale, dal contenimento della spesa all’adozione del piano di riequilibrio decennale. I dettagli li snocciola il ragioniere capo Francesco Martellaro, dal 1 agosto in pensione.

Ambrunzo e Grimaldi in pressing.

“Apprezzo l’onestà del dottore Martellaro nel suo excursus – dalla minoranza la replica di Michelangelo Ambrunzo – anche perché non abbiamo avuto modo di confrontarci in commissione Bilancio, siccome è stata scoperta del suo presidente per molto tempo”. “Apprezzo la chiarezza di Martellaro sulla criticità delle casse dell’ente, come anche lo stesso collegio dei Revisori ha certificato. Non abbiamo rispettato una sola prescrizione imposta dalla Corte dei Conti, e il debito oggi è cresciuto” rimarca Grimaldi. Il vecchio debito di 32 milioni di euro, sceso a 29 milioni nel 2018, si attesta oggi sui 36 milioni di euro. Circa 9 milioni di euro di nuovo deficit da ripianare. Tra le cause che hanno determinato il nuovo disavanzo, secondo il ragioniere capo Francesco Martellaro, vi sono la mancata realizzazione delle previste alienazioni degli immobili di proprietà comunale, la mancata vendita delle farmacie comunali, eccessiva quantità dei debiti fuori bilancio derivanti da sentenza esecutive, oramai fuori controllo, e dalla bassa percentuale di riscossione dei tributi.

Dissesto Evitato.

“E’ grazie ai bonus statali per l’emergenza Covid se abbiamo evitato il dissesto” ammetterà candidamente Martellaro. “Abbiamo accettato le scelte della commissione, come l’internalizzazione dei tributi, seppur non nella nostra ottica – interviene il sindaco – la vendita delle farmacie e l’alienazione degli immobili è stata una debolezza della mia amministrazione, sulxla mancata riscossione dei tributi abbiamo appena 7 dipendenti non formati, che stanno facendo il possibile. Sicuramente dobbiamo migliorare, facendo anche scelte impopolari”. Con una maggioranza compatta da una parte, e l’opposizione dall’altra, il Rendiconto 2020 viene approvato con 14 voti a favore e 9 contro.
Adriano Falanga