Pomigliano D’Arco. Pomigliano Jazz Festival presenta Lionel Louke

Special guest DANIELE SEPE IN CONCERTO SUL VESUVIO

La XXV edizione del festival Pomigliano Jazz si apre domenica 6 settembre sul Vesuvio con un’anteprima d’eccezione: Lionel Loueke in concerto con special guest il sassofonista e compositore partenopeo Daniele Sepe. Il chitarrista originario del Benin presenta sulla vetta del vulcano più famoso al mondo i brani del suo nuovo album HH dedicato al suo mentore Herbie Hancock, con un live acustico al tramonto sull’orlo del cratere del Vesuvio a quota 1200 metri.

Lionel Loueke è il primo artista annunciato dal festival diretto da Onofrio Piccolo per l’anteprima che il 6 settembre si terrà in uno dei luoghi più suggestivi della Campania: il Gran Cono del Vesuvio, location centrale del progetto Green Jazz, attraverso il quale il Pomigliano Jazz promuove, dal 2013, la cultura della responsabilità e della sostenibilità. Il concerto si terrà tra le 18 e le 19.30 e terminerà al tramonto e verrà trasmesso in streaming su diverse piattaforme online.

In anteprima assoluta, Loueke – già ascoltato al festival diretto da Onofrio Piccolo nella straordinaria formazione Azizi capitanata da Dave Holland 2018 e ancora come guest del trio di Jeff Ballard nel 2016– presenterà il suon nuovo disco “HH” che uscirà il prossimo 16 ottobre per l’etichetta indipendente britannica, Edition Records.

“Questo album è tanto una dedica quanto un tributo personale a un musicista che ha cambiato il volto di questa musica – si legge nelle note che accompagnano la promozione del disco – È un’interpretazione estremamente avvincente e unicamente individuale della musica che ha avuto un’enorme influenza su musicisti di tutti gli stili e generi”.

«Da Herbie ho imparato molto. E’ uno di quei musicisti sempre pronti a sostenerti. Quando un collega sbaglia interviene lui tranquillamente senza farti notare l’errore. Si immerge completamente nella musica e in un certo senso rende la vita più facile a tutti. Ma in certi casi la complica, può capitare che lo spartito dica Do maggiore e lui decide di suonare un altro accordo. Lui va oltre le singole note. Di solito restiamo tutti aderenti a certe convenzioni mentre lui ne è al disopra».

Musicista eclettico, la musica di Daniele Sepe è sempre in bilico tra reggae, folk, world music, jazz, rock, fusion, blues, musica classica. Un caleidoscopio universo sonoro che lo rende molto vicino alle maniere di fare musica di Frank Zappa, soprattutto nella scrittura e nell’arrangiamento. Anche per questo motivo sarà interessante scoprire quale alchimia verrà fuori dall’incontro tra due personalità artistiche così forte e determinate. Ognuno con un carattere ben definito e una cifra stilistica che ha molti punti d’incontro. La suggestione del Gran Cono del Vesuvio, Spartaco, il Mediterraneo, la grande lezione del jazz, saranno l’alfabeto di un linguaggio sonoro che offrirà ai due musicisti terreno fertile sul quale coltivare il seme dell’improvvisazione e nello stesso tempo delle emozioni.

Anche quest’anno Pomigliano Jazz conferma la formula itinerante con concerti ed attività che si svolgeranno in luoghi di interesse naturalistico e culturale: Vesuvio, Avella, Terzigno e la sede storica di Pomigliano d’Arco. Il festival, finanziato dalla Regione Campania e dal MiBACT, è organizzato dalla Fondazione Pomigliano Jazz in collaborazione con Scabec, ed in partenariato con l’Ente Parco Nazionale del Vesuvio ed i Comuni di Pomigliano, Avella e Terzigno.