Angri: commozione ai funerali di Mimì e del piccolo Domenico.

Mimì e Domenico, nonno e nipote, morti a causa di un incidente in autostrada, mentre tornavano da Ceprano, il paese in provincia di Frosinone dove, il piccolo Domenico viveva con la madre.

Forte commozione e tante lacrime.

Si sono svolti, oggi 19 agosto, alle 12,00, nella Collegiata di San Giovanni Battista, i funerali di Mimì e Domenico, nonno e nipote, morti a causa di un incidente in autostrada, tra Cassino e Caianello in direzione di Napoli, mentre tornavano da Ceprano, il paese in provincia di Frosinone dove, il piccolo Domenico viveva con la madre, separata dal marito. Familiari, amici, compagni di classe e tanta gente hanno voluto tributare loro, con tanta commozione e lacrime,  l’ultimo saluto.

Il piccolo Domenico.

Domenico era sempre molto contento di trascorrere qualche giorno ad Angri; infatti avrebbe raggiunto il padre, i nonni, i cugini ma anche i tanti amici. Gli stessi amici che in queste ore stanno riempendo i social con messaggi per ricordarlo. Il bambino, che quest’anno avrebbe dovuto frequentare la seconda media, era vivace e benvoluto dai compagni, sempre disponibile, sorridente, un ragazzino di cuore. Da qualche anno, da quando i genitori si erano separati, si era trasferito con la mamma Silvia a Ceprano, ma amava la terra di origine del padre dove era nato e cresciuto per diversi anni.

Il nonno Mimì.

Mimì, il nonno, per anni aveva svolto il lavoro di gommista, la sua officina era ubicata, in via Madonna delle Grazie. Poi aveva aperto una merceria vendendo anche detersivi. Negli ultimi anni aveva intrapreso l’attività di venditore ambulante. Una persona sempre sorridente e disponibile, era conosciuto ad Angri per il suo carattere gioviale, sempre pronto alla battuta. Non si conoscono le cause dell’incidente, quello che si sa che davanti a episodi del genere si rimane attoniti, senza parole e ora tutti i pensieri vengono rivolti a chi non è più tra noi.

Il ricordo della maestra Cataldi.

I bambini, – scrive Raffaella Cataldi maestra del piccolo Domenico – attraverso il loro comportamento e le loro azioni, ci trasmettono ciò che hanno nel cuore e nella mente. Domenico, era un libro aperto: bastava guardarlo negli occhi. Splendidi, enormi, pieni di vita. Mai una lamentela, mai una lacrima; era un piccolo ometto che si accingeva a sfidare il mondo e a mantenere una promessa fatta a se stesso: – “Ce la farò a ottenere ciò che voglio”- Sogno infranto, vita spezzata via troppo presto. Caro Domenico – conclude la maestra Cataldi- , caro cucciolo, tranquillo, il tuo posto rimarrà indenne nel nostro cuore. Ti abbraccio, forte, così come a scuola!

Aldo Severino.