Angri piange don Antonio De Prisco, fondatore del “Bar Roma”

Il primo locale “chic” ad Angri fu il suo, il “bar Roma”. Negli anni 60 rilevò la gestione, insieme alla moglie, del Bar De Simone uno dei bar storici di Angri

Antonio De Prisco
Antonio De Prisco

Angri: muore don Antonio De Prisco, era malato da tempo.

Il primo locale “chic” ad Angri fu il suo, il “bar Roma”. Negli anni 60 rilevò la gestione, insieme alla moglie, del Bar De Simone uno dei bar storici di Angri, in piazza ex Poste, all’ epoca vero centro commerciale di Angri. Per lui che aveva iniziato a fare il pasticciere, grazie al suo papà che lo accompagnava a Pagani presso la pasticceria Prisco, una delle più rinomate nell’ agro, fu una vera soddisfazione.

Un posto rinomato.

Il successo più grande per lui venne agli inizi degli anni 80, quando ebbe l’intuito di rinnovare i locali e facendo nascere il “ Bar Roma”, un gioiello del settore bar e gelateria. Un punto di riferimento per intere generazioni, accogliente e alla moda. Per quei tempi fu un lusso per Angri. Marmi pregiati per i pavimenti, legno massello per i banconi, ma anche una cascata d’acqua, all’interno del locale una vera novità che faceva rimanere tutti a bocca aperta.

Le sue dolci invenzioni.

Fu anche l’inventore della “Frutta Gelato”, un sorbetto che era più frutta che granita, che gli valse notorietà e ulteriore successo, anche fuori paese.
Era una persona a modo, sempre disponibile con tutti.
Aldo Severino