Angri. Questione tra vicesindaci: D’Ambrosio attacca Barba.

L’ex vicesindaco della giunta Ferraioli, Giuseppe D’Ambrosio non le manda a dire e con un post al vetriolo tuona contro il suo successore Alberto Barba.

Scoppia la polemica via social.

L’ex vicesindaco della giunta Ferraioli, Giuseppe D’Ambrosio non le manda a dire e con un post al vetriolo tuona contro il suo successore Alberto Barba, reo, secondo lui, di usare una pagina social ufficiale dell’amministrazione, per scopi propagandistici ed elettorali.

Il post. 

“Come definire chi usa una pandemia che continua a mietere morti in tutto il mondo e ha semidistrutto la nostra economia per fare becera campagna elettorale? In pieno lockdown, il 13 marzo 2020, la giunta comunale – scrive D’Ambrosio – deliberava di istituire un gruppo Facebook per condividere informazioni con la popolazione e alleviarne l’isolamento.
Guardate ora cosa è diventato quel gruppo: un canale di propaganda per la lista del vice sindaco Alberto Barba: che vergogna!”

Insomma dopo la dichiarazione dell’appoggio incondizionato al candidato sindaco Pasquale Mauri, D’Ambrosio va giù duro, nell’esternare il modus operandi della giunta Ferraioli e in particolare di Alberto Barba.

La dichiarazione di D’Ambrosio.

Nel post, comparso sempre sui canali social, Giuseppe D’ambrosio,  a favore di Mauri scriveva: “Ho avuto in questi mesi la possibilità di conoscere Pasquale Mauri, mio nemico giurato alle elezioni del 2015. Ho scoperto una persona che non conoscevo ed ho capito che nelle battaglie sono più pericolosi i falsi amici che si camuffano, mettono maschere e ti accoltellano alle spalle da vigliacchi. I nemici invece – continua D’Ambrosio – li conosci e li riconosci perché si presentano a viso aperto senza maschere di carnevale o nasi da pagliacci e ti rispettano. Avremo modo di approfondire tante cose durante questa particolare campagna elettorale che ho deciso di fare al suo fianco – conclude D’ambrosio – costringendolo a fare il porta a porta insieme a modo mio come nel 2015 dialogando e guardano negli occhi le persone”.

Una campagna elettorale che comincia a scaldare i motori e che non mancherà di dare ulteriori scosse in attesa del voto del 20 e 21 settembre.

Aldo Severino.