Scafati – ACSE. Slitta ancora la nomina del nuovo amministratore

Dal 25 giugno, data di scadenza della manifestazione d'interesse per un posto da amministratore Acse, la partecipata è ancora senza nuovo manager

Scafati ACSE
Scafati ACSE

Doveva essere un bando veloce per una nomina celere, ma dal 25 giugno, data di scadenza della manifestazione d’interesse per un posto da amministratore Acse, la partecipata è ancora senza nuovo manager. Sono mesi che Daniele Meriani ha pronto il bilancio della società da lui amministrata, ma dal 4 giugno a oggi attende ancora la convocazione dell’assemblea dei soci per la sua approvazione e contestualmente la nomina del nuovo amministratore. Meriani ha già rassegnato dimissioni, e su invito del sindaco Cristoforo Salavati, sta continuando a svolgere il suo lavoro in prorogatio. Da Giugno a oggi l’Acse ha mandato già due missive a Palazzo Mayer per avere una data certa, che ancora non c’è.

L’incontro con il nuovo ragionerie capo.

“Domani (ieri per chi legge, ndr) incontro il nuovo ragioniere capo, e decido” spiega il primo cittadino, dopo aver incontrato nei giorni scorsi tutti i candidati risultati in possesso dei requisiti minimi richiesti. Una laurea, ma soprattutto una comprovata esperienza pregressa nel ramo ambiente – rifiuti. Sono venti i candidati che si sono proposti, una decina quelli ammessi al colloquio, tre i super esperti con alle spalle un curriculum di tutto rispetto e prestigio. Non si esclude che il nuovo numero uno possa essere uno tra Mario Carpentieri, Giacomo Colapinto e Giovanni Marra, fato salve diverse scelte di Salvati, a cui, indipendentemente dai requisiti, spetta la decisione finale. Nel frattempo la città vive i soliti disagi, dovuti al mancato rispetto del calendario per il conferimento dei rifiuti e alle tante microdiscariche che spuntano quotidianamente in città, la cui rimozione comporta costi aggiuntivi rispetto alla convenzione in essere tra l’Ente e la sua partecipata.

La nomina potrebbe slittare.

Considerata la pausa estiva, è certo che la nomina del nuovo amministratore possa slittare a fine mese. “Tutti attendiamo la nomina del nuovo amministratore Acse” così Daniela Ugliano, consigliera di maggioranza delegata all’Ambiente. Nessuna particolare aspettativa dal futuro manager. “In realtà non mi aspetto che debba lui proporre a noi, ma che la parte politica decida un cambio di rotta – riconosce la Ugliano – già con il dottor Meriani avevamo programmato una raccolta mista, purtroppo mai messa in campo per le innumerevoli difficoltà affrontate quest’anno, ma anche per la mancanza di una volontà politica omogenea”. La raccolta differenziata porta a porta, in una città come Scafati molto variegata urbanisticamente, si è rivelata di non facile attuazione, oltre ad assorbire una elevata manodopera, non disponibile attualmente in azienda, dopo i diversi pensionamenti e la mancata autorizzazione ad assumere nuovo personale. “Non mi aspetto quindi che il nuovo amministratore abbia la bacchetta magica.

Raddoppio del personale.

I problemi ci sono e vanno affrontati per quel che possibile, oggi fare il porta a porta a Scafati prevedrebbe minimo il doppio del personale che abbiamo, quindi la prima cosa che l’amministrazione dovrà fare e scegliere come e con chi effettuare la raccolta” continua la consigliera di Identità Scafatese. “Ringrazio la gestione attuale per aver risanato la società e per l’enorme lavoro svolto in sottorganico, ora bisognerà ripartire con il nuovo amministratore e programmare il da farsi, per far ciò sarà indispensabile, ripeto, una forte spinta politica che mi auguro sia sinergica tra opposizione e maggioranza”. Più volte la Ugliano ha sottolineato la necessità di una spinta politica uniforme, ricordando le difficoltà trovate all’interno della sua stessa maggioranza nell’attuare un cambio radicale all’attuale sistema di raccolta dei rifiuti. Necessario anche strutturare e ottimizzare meglio anche il servizio della sosta a pagamento, attualmente affidato ad una manciata di operatori che non riescono a coprire l’intero territorio cittadino.
Adriano Falanga