Scafati. Commercio in crisi: è appello all’amministrazione

Dal 2016 al 2019, la Camera di Commercio ha certificato la perdita di oltre 100 attività, e il colpo d’occhio che si ha quando si attraversa la città

Scafati. Commercio lumini funebri
Scafati. Commercio lumini funebri

L’emergenza Covid è attenuata, ma la crisi del commercio resta, soprattutto perché da queste parti affonda le radici negli anni. Dal 2016 al 2019, la Camera di Commercio ha certificato la perdita di oltre 100 attività, e il colpo d’occhio che si ha quando si attraversa la città è del resto palese e innegabile. I commercianti chiedono aiuto all’amministrazione, almeno nel garantire loro quel minimo di vivibilità e decoro urbano che possa permettere un minimo di movida estiva. Una ripresa lenta e il bisogno di una maggiore collaborazione da parte dell’amministrazione comunale in termini di parcheggi, viabilità e pulizia delle strade, è sostanzialmente ciò che chiedono gli esercenti scafatesi.

L’appello dei commercianti.

Amarezza da parte di Giorgio Vitiello, chef e titolare di Acqua e Sale in via Montegrappa. “Per offrire un servizio o vendere un prodotto non occorre solo la professionalità di chi svolge l’attività, ma anche l’intervento dell’amministrazione, che dovrebbe garantire almeno i servizi essenziali per far sì che il cliente abbia il piacere di vivere quella pausa pranzo, quella cena o anche un semplice caffè, invece a Scafati le criticità urbane rendono le uscite uno stress e non uno svago”. Il locale è situato a dieci metri dal canale Bottaro, e la puzza di questi ultimi giorni di certo non ha avvicinato avventori. Ripresa lenta anche e soprattutto per il ritardo degli aiuti promessi dallo Stato, secondo Antonio di Mara Olive e Gaetano di Cupido Viaggi.

“Noi ce la stiamo mettendo tutta, sia adeguandoci alle norme Covid, sia sostenendo spese e impegni economici che nessuno ci rimborserà del tutto – fanno presente Vincenzo del White Bar su Corso Nazionale e Maurizio dell’omonima macelleria in corso Trieste – ma senza un impulso di idee e di servizi da parte dell’amministrazione non si potrà andare molto lontani”. La struttura del Bar Nappo in piazza San Pietro permette il rispetto delle norme, e l’attività non registra un calo dele presenze, tuttavia “se si provvedesse alla pulizia della piazza e al miglioramento del decoro urbano la situazione potrebbe ulteriormente migliorare” fa presente Giacomo, il titolare.

L’associazione di categoria.

“Sono molto amareggiati i nostri iscritti, io cerco di raccogliere le loro istanze e farle presenti all’amministrazione comunale per cercare di riportare un po’ di luce in una città come la nostra tanto bella quanto lasciata all’abbandono” aggiunge Domenico D’Aniello, portavoce dell’associazione Commercianti Scafati Cresce, che in tempi di forte crisi ha aperto un centro di ascolto e confronto in piazza Vittorio Veneto. Meno di un mese fa il Consiglio Comunale si è impegnato ad attuare una serie di politiche per dare sostegno al tessuto commerciale.

L’amministrazione comunale.

“Abbiamo assunto un impegno anche in Consiglio Comunale – conferma Nunzia Di Lallo, assessore delegato – il periodo che stiamo vivendo e l’aumento dei casi Covid dei giorni scorsi hanno fatto scattare l’allerta”. Ed infatti la Regione Campania ha amplificato le vecchie direttive sul divieto degli assembramenti. “Alla luce dell’ordinanza regionale 63 del 24 luglio si è deciso per una linea precauzionale a tutela della salute dei cittadini che è per noi la priorità, quindi si devono evitare assembramenti e situazioni che possano mettere in pericolo la nostra città”. Possibile però fare richiesta per un dehors. “Io stessa ho invitato tutti coloro che hanno le caratteristiche per poter avere in concessione il godimento del suolo a presentare la richiesta presso l’ufficio preposto, in molti lo hanno già fatto”. Resta l’innegabile problema delle strade sporche, non spazzate e con erba incolta. “Chiediamo ai cittadini la collaborazione nel conferire in maniera corretta i rifiuti, Dal nostro canto l’amministrazione sta procedendo con i colloqui per poter a stretto giro nominare il nuovo amministratore unico, capace di dare un impulso nuovo all’Acse –continua la Di Lallo – Riguardo la Ztl, avendo risolto quale assessore al personale in maniera positiva il tavolo di raffreddamento sindacale, si sta procedendo in concerto con le altre figure coinvolte all’organizzazione per partire quanto prima”. Si spera presto, L’estate non dura a lungo.
Adriano Falanga