Pagani. Ballottaggio e veleni. Cafisi chiede chiarezza a Calce e Sessa

"Mi aspetto che gli eletti Calce e Sessa - sconfitti come me nelle urne - continuino a portare avanti, in Consiglio Comunale e dall'opposizione dove sono stati collocati dagli elettori idee e progetti"

Chiarezza sulla posizione di Forza Italia e della coalizione che ha sostenuto Calce in vista del ballottaggio. La richiesta esplicita arriva da Mariagrazia Cafisi, candidata nella lista di Forza Italia ed ex assessore.

Il suo lungo post su Facebook arriva all’indomani del comunicato social del candidato sindaco sconfitto Calce che, dichiarando l’appartenenza al centrodestra, lasciava spazio alle indiscrezioni circa un possibile accordo con la coalizione che sostiene Enza Fezza. Ipotesi che non piace alla forzista Cafisi che invoca un confronto con Calce e Sessa.

“Il primo turno elettorale, riferito alle amministrative nel Comune di Pagani, ha chiaramente bocciato il progetto di governo della città cui ho direttamente e convintamente partecipato candidandomi, con coerenza, nella stessa lista in cui ero stata già candidata alle amministrative 2019 risultando la prima dei non eletti – scrive Cafisi-. La mia è stata una scelta, libera e ragionata, dettata anche dall’essere a distanza abissale (umana prima che politica) da metodi, comportamenti e cattiverie (umane) che hanno caratterizzato quella fase di governo della città, in cui ho continuato a svolgere il ruolo di assessore per come indicata da Forza Italia, iniziata il 12 Ottobre 2019 e conclusasi, per quanto mi riguarda, il 27 Gennaio 2020 allorchè mi sono dimessa rifiutandomi di sottostare a diktat ed a ricatti che ho denunciato alle competenti autorità giudiziarie pur sapendo che questo avrebbe scatenato, come poi è avvenuto, l’ira, la ritorsione e la cattiveria di taluni soggetti anche ricoprenti autorevoli ruoli nazionali. La mia convinzione di essere nel giusto mi ha consentito di sopportare, da un lato, le esternazioni social e di marciapiede, tanto vergognose quanto cattive, che sono stata costretta a leggere e ad ascoltare in questi mesi e, dall’altro lato, ad assistere a comportamenti elettorali riprovevoli portati avanti anche dal fuoco amico”.

Poi, l’appello a Calce e Sessa. “Ora che la sconfitta è chiara e netta, ne prendo atto e con assoluta serenità e coerenza, nonchè libertà di pensiero che oggi ho come la avevo ieri, mi aspetto che gli eletti Calce e Sessa Anna Rosa – sconfitti come me nelle urne – continuino a portare avanti, in Consiglio Comunale e dall’opposizione dove sono stati collocati dagli elettori, le idee, i progetti e le valutazioni (sulla non capacità di governo dimostrata da ex alleati oggi avversari e non certamente nemici) che ci hanno condotti a ritenere, appena quaranta giorni fa, che il cdx a Pagani non poteva essere unito fino a che in esso trovavano, e trovano, diritto di cittadinanza soggetti che hanno elevato la cattiveria contra personam a ragione di vita quotidiana consapevoli tutti che il diavolo non diventa Santo all’improvviso e che se qualcuno te lo vuole far credere oggi è solo perchè deve raggiungere i propri scopi ed i propri obiettivi – prosegue-. Calce e Sessa non sono pivellini e ben sanno che il centrodestra unito è solo un alibi che utilizza chi vuole giustificare scelte, magari prossime e/o addirittura concordate in precedenza, che oltre ad essere incomprensibili sono anche ingiustificabili secondo logica e razionalità, così come sanno bene che “essere naturalmente collocati nel centrodestra” è una dichiarazione di posizione propria che vale oggi come valeva ieri e che mai, però, attribuisce anche il ruolo di poter stabilire se esiste, e da chi è composto e rappresentato il centrodestra a Pagani. Come candidata nella coalizione del candidato Sindaco Calce attendo, ancora e con serenità, di poter partecipare ad una riunione post primo turno elettorale in cui ascoltare le considerazioni (del candidato Sindaco e del consigliere comunale eletto Sessa Anna Rosa) sulle ragioni di “una sconfitta inoppugnabile” e su quelle di una pubblica ed eventuale collocazione elettorale (unica a potersi valutare) nel ballottaggio”.

Cafisi si rivolge, infine, ad Anna Rosa Sessa. “Allo stesso modo – conclude-, attendo che la capolista (di fatto) di Forza Italia Sessa Anna Rosa esterni, dopo un sereno dibattito almeno con i candidati che ci hanno messo la faccia, la posizione pubblica, chiara e netta di FI, che è un partito politico e che non partecipa ad accordi sottobanco, ad incontri in scantinati e cantine, a “guerre o battaglie personali” e che, soprattutto, non ha mai concesso deleghe in bianco a chicchessia nè ha dimenticato che, unici nella storia politica italiana, ” non si è proceduto nemmeno alla presentazione pubblica dei candidati alle elezioni amministrative a Pagani “.

Parole dure che raccontano di uno scontro interno e di nuove spaccature in seno al centrodestra paganese.