Scafati. Al via i primi due PUC

Saranno impiegati i primi 75 dei 1500 scafatesi percettori del reddito di cittadinanza

SCAFATI. Al via i primi progetti che impiegheranno il 5% dei percettori del reddito di cittadinanza scafatesi. Degli otto progetti di utilità collettiva, nei prossimi giorni diverranno operativi i primi due e metteranno a disposizione della collettività 75 dei 1500 percettori del reddito di cittadinanza, misura adottata dal governo e fortemente voluta dal Movimento 5 Stelle. “Siamo in ritardo sulla tabella di marcia, nonostante i progetti siano stati approvati dalla Giunta già a luglio – spiega Nunzia Di Lallo, assessore a Bilancio e Personale –, un ritardo dovuto principalmente agli adempimenti preliminari per la redazione dei progetti, ma dalla prossima settimana vedranno il via i primi due”. I Puc ricadono nella competenza delle politiche sociali, a Scafati gestite dal Piano D’Ambito in coordinamento con i comuni di Angri, Sant’Egidio del Monte Albino e Corbara. “Coloro che prenderanno parte ai progetti, per legge, saranno coperti da idonea copertura assicurativa e dotati di dispositivi di protezione personale e vestiario”, conferma l’assessore alle politiche sociali Raffaele Sicignano. Una manna per il Comune di Scafati, che trova difficoltà anche nelle manutenzioni più semplici, a causa del pesante sottorganico in cui si ritrova l’ente. In caso di inosservanza dell’obbligo da parte dei beneficiari, si avrà la perdita del sussidio. Le prestazioni sono totalmente gratuite, pertanto, per ciò che riguarda le modalità di svolgimento, non vi può essere in alcun modo assimilazione ad un lavoro subordinato o autonomo. Il beneficiario del rdc è tenuto ad offrire, nell’ambito del patto per il lavoro e del patto per l’inclusione sociale, la propria disponibilità per la partecipazione a progetti a titolarità dei comuni, utili alla collettività, in ambito culturale, sociale, artistico, ambientale, formativo e di tutela dei beni comuni, da svolgere presso il medesimo comune di residenza, mettendo a disposizione un numero di ore compatibile con le altre attività e comunque non inferiore al numero di 8 ore settimanali, aumentabili fino ad un massimo di 16. I partecipanti al progetto “Verde pubblico” sono 50 e saranno impegnati, tra l’altro, nella pulizia degli ambienti e posizionamento delle attrezzature, manutenzione e cura di piccole aree verdi e della Villa Comunale; manutenzione giochi per bambini nei parchi e nelle aree attrezzate, manutenzione restauro e mantenimento barriere in muratura e staccionate, pulizia erbacce dei cortili scolastici. Il progetto “Guardiania” prevede l’utilizzo di 25 unità impegnate nel supporto nell’apertura e chiusura con un potenziamento dell’orario delle attività di custodia e vigilanza, supporto all’organizzazione di momenti di aggregazione ed animazione, distribuzione eventuale di materiale informativo. Da pianificare ancora gli altri progetti, come quelli dedicati alla biblioteca, al supporto dei dipendenti di Palazzo Mayer, al sostegno e assistenza delle fasce deboli, alla vigilanza fuori le scuole fino al potenziamento della raccolta differenziata.
Adriano Falanga