Angri. La dirigente del III circolo chiede al sindaco di S. Antonio 100 banchi

Angri. La dirigente del terzo circolo di Angri Patrizia Del Barone, chiede a Ilaria Abagnale, sindaco di Sant’Antonio Abate il prestito in comodato d'uso di 100 banchi

Angri Scuola Terzo Circolo Didattico
Angri Scuola Terzo Circolo Didattico

La richiesta della dirigente scolastica.

Come in altri istituti scolastici da nord a sud dello stivale, dove molti presidi lamentano forti disagi per la ripresa in sicurezza del nuovo anno scolastico, anche ad Angri i banchi monoposto promessi dalla ministra Azzolina non sono ancora arrivati. Tanto da spingere la dirigente del terzo circolo di Angri Patrizia Del Barone, a chiedere ad Ilaria Abagnale, sindaco di Sant’Antonio Abate dal consenso sempre più in ascesa, e all’assessore di riferimento dello stesso comune, il prestito in comodato d’uso di 100 banchi per il completamento e l’organizzazione delle classi di sua competenza di via Lazio, via Nazionale e via Dante Alighieri.

Una scelta inusuale.

La scelta della dirigente ha generato non poche curiosità. La richiesta infatti è stata fatta proprio al comune di Sant’Antonio Abate, tenuto presente che tra i sindaci di Angri e di Sant’Antonio Abate non corre buon sangue, come dimostrato dalla diatriba nata per il casello Autostradale in Via dei Goti, una spada di Damocle per tutta la popolazione che a breve saprà di che morte dovrà morire per questa situazione incresciosa.È pur vero che la dirigente, per il bene degli studenti e per la necessità d’iniziare in sicurezza l’anno scolastico ha dovuto superare qualsiasi imbarazzo, incomprensione o divergenza tra comuni o attori della filiera.

Impegno collettivo.

Ma comunque, dopo il rinvio, ora è il momento di rientrare a scuola in sicurezza. Tutti devono dare il loro contributo a partire dallo Stato, fino a giungere all’amministrazione comunale, ai dirigenti, docenti, personale scolastico, alunni e famiglie. Tutti dovranno puntare al rispetto delle regole quotidiane di convivenza scolastica, ma la mancanza di banchi e ancora di più la scelta di richiederli ad un comune vicino fa storcere il naso, e non poco, in primis ai genitori e a coloro che stanno vivendo con apprensione l’inizio di questo anno scolastico anomalo. Singolare è stata la scelta dei sindaci di Catanzaro Roma e Napoli che per non far slittare ulteriormente l’apertura e consentire il distanziamento fisico, hanno in accordo con il direttore e consiglio scolastico, sezionato, a costi bassissimi, i banchi già esistenti beneficiando della commessa falegnamerie e fabbri locali, stimolando così anche l’economia locale.
Aldo Severino