Angri. Tributi. Ferraioli si congeda con la riscossione TARI

Nelle cassette postali le famiglie angresi, già provate dalla crisi economica post pandemia, si sono ritrovate la TARI la tassa sui rifiuti

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Angri. Ferraioli si congeda con la riscossione della TARI.

Regalo elettorale dell’amministrazione uscente di Cosimo Ferraioli ai cittadini angresi. Da giorni nelle cassette postali le famiglie angresi, già provate dalla crisi economica post pandemia, si sono ritrovate la TARI la tassa sui rifiuti. Un atto obbligato e improrogabile per Palazzo di città ma che cade in un momento economicamente difficile.

Pagamento a stretto giro: pena la messa in mora.

La cartella esattoriale pone l’accento sulle esigibilità dell’ente che chiede in maniera stringente di saldare in un’unica soluzione o in tre rate con relativo aumento entro il prossimo novembre, pena la messa in ruolo per morosità. La TARI è un tributo molto evaso in città e ricade sulle casse comunali con le anticipazioni e nelle tasche dei cittadini virtuosi costretti a pagare per altro un servizio ampiamente discutibile da anni è finito sotto la lente.

Ferraioli. Inutili rassicurazioni.

Il congedo temporaneo di Ferraioli coincide dunque con il recupero del tributo in barba anche a tutte le rassicurazioni fatte da Ferraioli durante l’emergenza Covid proprio in materia di tributi.