Castellammare di Stabia. Inaugura a Stabia il Museo intitolato al Libero D’Orsi

Il 24 Settembre è stata degnamente celebrata una bella giornata per la comunità stabiese e per il Parco Archeologico di Pompei, grazie all’inaugurazione del il Museo Archeologico “Libero D’Orsi” nella splendida cornice della Regia di Quisisana in cui sono stati esposti prestigiosi reperti del territorio stabiese, custode di una civiltà che non vide la fine, come successe invece a quella di Pompei e Ercolano, con l’eruzione del Vesuvio del 79 d.c. L’iniziativa (per la quale era prevista anche la presenza del Ministro Franceschini che si è dovuto assentare per motivi istituzionali) chiude il ciclo eroico che caratterizza la cultura archeologica stabiese e che fu avviato negli anni 50’ dal preside Libero D’Orsi con campagne di scavo sul territorio di Varano, dove sono state trovate ville affacciate sul Golfo di Napoli, sono esemplari nell’iconografia dei modi d’abitare della Roma imperiale. Nella manifestazione d’inaugurazione del Museo il direttore generale Massimo Osanna ha preso la parola, leggendo anche il messaggio di saluto del Ministro Franceschini. Ha elogiato nel suo discorso quanti, ad ogni livello istituzionale e sul territorio, hanno il merito di aver contribuito al successo dell’iniziativa, destinata a diventare storica anche perché Libero D’Orsi ha realizzato a Stabia per la comunità civile quanto Maiuri ha egregiamente messo in campo sul piano istituzionale. Una citazione particolare merita il Comitato per gli Scavi di Stabia che ha il merito di ver tenuto accesa per 70 anni la fiaccola della passione civile accesa a da Libero D’Orsi che ora potrà risvegliare il turismo su tutto il territorio. Osanna ha annunciato che l’apertura del Museo è solo il primo passo di un’iniziativa di più lungo respiro che prevede il prosieguo di indagini archeologiche sul territorio stabiese e l’ampliamento del materiale di esposizione con l’allestimento di altre sale della Reggia di Quisisana. Il sindaco Gaetano Cimmino, che parlato dopo Osanna, ha annunciato tra gli applausi la cittadinanza onoraria di Castellammare di Stabia a Massimo Osanna (riconoscimento che tarda ad arrivare a Pompei), Le sale del Museo Archeologico di Castellammare di Stabia offrono un’esposizione curata ed esemplare dell’Ager Stabianus con sale dedicate ai primi scavi borbonici. Si prosegue con materiali votivi della la Stabiae preromana riferibili al culto di una divinità femminile e da corredi funerari della Necropoli della Madonna delle Grazie. Il periodo romano prevede reperti prelevati dalle ville d’otium in posizione panoramica ed altri di ville agricole come la villa del Petraro di Santa Maria la Carità e quella di Carmiano nel Comune di Gragnano. Un settore tematico del Museo di Stabia interesse è dedicato al tema del cibo, dalla preparazione alla consumazione, a partire dal triclinio di Carmiano con le pareti affrescate rimaste integre in cui trionfano pitture dionisiache che richiamano la produzione del vino, tipica della Villa e del territorio.
Pompei – Mario Cardone