Elezioni amministrative: Campania, 85 Comuni al voto per eleggere sindaci

Sono 85 i Comuni che andranno al voto in Campania per l'elezione del sindaco e il rinnovo del Consiglio. Si tratta del 15,5% dei 550 comuni della regione

Elezioni amministrative
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Elezioni amministrative: Campania, 85 Comuni al voto per eleggere sindaci.

Sono 85 i Comuni che andranno al voto in Campania per l’elezione del sindaco e il rinnovo del Consiglio. Si tratta del 15,5% dei 550 comuni della regione, con oltre un milione di elettori chiamati alle urne sui quasi sei milioni complessivi. Non ci sono capoluoghi di provincia interessati, ma le Amministrative del 20 e 21 settembre coinvolgeranno città importanti. Il dato generale, che accomuna le cinque province, è il proliferare di esperienze civiche, che spesso sostituiscono i simboli dei partiti tradizionali.

Le province al voto.

Nel Casertano vanno alle urne 14 comuni, che coprono un bacino di circa 150 mila abitanti. Saranno 12 i comuni in provincia di Avellino a votare per il rinnovo dei consigli comunali e per l’elezione del sindaco. Dieci i comuni al voto in provincia di Benevento. La Campania sarà la cartina di tornasole anche sul fronte dell’alleanza M5s-PD. Sono in questa regione, infatti, tre dei sei comuni italiani in cui le due principali forze di governo correranno insieme. Tra questi c’è Pomigliano d’Arco, la città di Luigi Di Maio e una delle 18 città al voto in provincia di Napoli con oltre 15mila abitanti. Nella storica roccaforte rossa e ancora oggi città delle grandi fabbriche, Dem e pentastellati sostengono il docente universitario Gianluca Del Mastro, dopo il passo indietro di Dario De Falco, braccio destro di Di Maio e consigliere del sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Riccardo Fraccaro.

Pompei alle urne per la terza volta in sei anni.

Niente simbolo del Pd anche a Pompei, dove si vota per la terza volta in sei anni. Qui il segretario cittadino dei Dem, Carmine Lo Sapio, ha deciso di candidarsi nonostante il disco rosso della segreteria metropolitana, schierando otto civiche. Un’area del partito appoggia però Domenico Di Casola (7 civiche) e, negli ultimi giorni, si è inserito nella contesa anche il candidato del M5s, Angelo Di Prisco.

L’area vesuviana al voto.

Nell’altra città archeologica, Ercolano, tenta il bis Ciro Buonajuto, renziano doc, che nonostante il passaggio in IV può contare sul sostegno del Pd, partito con il quale è stato eletto. Non ci sarà il M5s, che non ha presentato la propria lista. Si vota anche a Poggiomarino, dove è stato sfiduciato il segretario regionale del PD, Leo Annunziata; a Marigliano e Sant’Anastasia, dove i sindaci Antonio Carpino e Raffaele Abete sono coinvolti in inchieste giudiziarie; a Saviano, che ha perso il primo cittadino, Carmine Sommese, morto dopo in seguito al contagio da Coronavirus. A San Gennaro Vesuviano, Comune sciolto per infiltrazioni camorristiche, c’è un’unica lista, capitanata proprio dall’uscente Antonio Russo, che per riconfermarsi dovrà superare il 50% degli aventi diritto al voto. A Terzigno sono in due a tenatre di scalzare il sindaco Uscente Francesco Ranieri.

Ventuno comuni al voto nel salernitano.

Sono oltre 200mila gli elettori che, il 20 e il 21 settembre, decideranno sul rinnovo di 21 Consigli comunali nel Salernitano. Quattro di questi, Angri, Cava de’ Tirreni, Eboli e Pagani, superano i 15mila abitanti. Ad Angri si ripresenta la sfida tra il sindaco uscente, Cosimo Ferraioli, e l’ex primo cittadino Pasquale Mauri. Tre gli outsider, Alberto Milo, Eugenio Lato e Giuseppe Iozzino del M5s. A Cava de’ Tirreni, l’uscente Vincenzo Servalli, sostenuto anche dal PS, dovrà vedersela con sei sfidanti, tra cui Luigi Petrone, conosciuto come fra’ Gigino per via del suo passato di frate, che presenta la lista ‘La Fratellanza’. A Eboli, dopo la rinuncia alla candidatura di Damiano Cardiello, sono tre i contendenti, tra cui l’uscente Massimo Cariello.

L’ammucchiata paganese.

A Pagani è corsa a cinque per scegliere il successore di Alberico Gambino, che ha guidato il municipio per poco meno di un anno. Diciotto le liste presentate, di cui cinque (Lega, Fratelli d’Italia, Alleanza per Pagani, Direzione Pagani, Pagani Rinasce) a sostegno di Enza Fezza, tre (Forza Italia, Pagani Viva, Udc, Pagani è) per Vincenzo Calce e quattro, tra cui il Pd, per Aldo Cascone. Ci Sono anche i civici Lello De Prisco con quattro liste e Vincenzo Paolillo.

Gli altri comuni al voto.

A tentare la rielezione, a San Valentino Torio, Michele Strianese, che è anche il presidente della Provincia di Salerno, contro cui gli avversari, Felice Luminello e Valentino De Vivo, hanno unito le forze per tentare di batterlo candidando solo il primo. San Marzano è corsa in quattro, tre donne: Farina, Zuottolo, Oliva e l’unico maschio Annunziata. Competizioni aperte anche in Costiera amalfitana, dove si vota a Positano (il sindaco uscente Michele De Lucia della Lega non si ricandida), Amalfi (corsa a due tra l’uscente Daniele Milano e Alfonso Del Pizzo) e Maiori (duello tra l’uscente Antonio Capone e Elvira D’Amato).
AGI