Pompei. Bilancio dei risultati elettorali del Movimento Cinque Stelle

“Vogliamo esprimere la nostra gratitudine ai cittadini che, in questa tornata elettorale, ci hanno accordato la loro fiducia e manifestare il nostro rammarico a quelli che non siamo riusciti a raggiungere”. Esordisce un comunicato del M5S di Pompei nel commento dei risultati delle recenti elezioni amministrative. Segue nel comunicato l’elenco di numerosi esponenti del Movimento Pentastellato, a partire dal responsabile nazionale Vito Crimi, insieme a figure istituzionali e attivisti dei movimento ai vari livelli che vengono ringraziati per il risultato raggiunto (in verità non esaltante anche se va segnalato che le preferenze del candidato a sindaco hanno superato quelle della lista, segno che permane un residuale attaccamento al simbolo). I nomi fatti nel comunicato del Meetup cinque stelle di Pompei  sono così tanti  che si fa prima a citare quelli  che non sono stati fatti (vale a dire il presidente della commissione cultura della camera dei deputati, Luigi Gallo, e la Senatrice pompeiana Virginia La Mura). Segue nel testo del comunicato il commento della campagna elettorale del Movimento detto a “mezza voce” riguardo alla “competizione difficile sotto tutti i punti di vista al di là dell’esito elettorale”  sulla base  “delle problematiche locali e nazionali che, senza dubbio, saranno appianate a breve”. Ora le cosiddette problematiche nazionali del M5S sino state commentate da protagonisti autorevoli dello scenario nazionale mentre su quelle locali permane un silenzio assordante che non fa onore ai Grillini pompeiani che in epoche non lontane avevano intrapreso più di una campagna mediatica per sollecitare trasparenza e comunicazione alla politica locale dando l’esempio con le riprese dirette sul web delle riunioni degli attivisti locali. Bisogna precisare in ogni caso che in politica chi viene investito di un mandato  deve di regola farsi carico delle responsabilità che ne conseguono. Considerazione che vale specialmente per il Movimento Cinque Stelle che della trasparenza (anche a Pompei) avevano fatto una bandiera.
Mario Cardone