Pompei. “Storie di seduzione e castigo”, la nuova rassegna letteraria

“Storie di seduzione e castigo” è una piccola rassegna di letture teatrali organizzata dal parco Archeologico di Pompei con due reading (11 e 25 settembre) nel Teatro Grande di Pompei ed una (18 settembre) nella Villa Arianna di Castellammare di Stabia. Leda, Arianna e Diana sono tre personaggi femminili che incarnano  tre miti classici in un intreccio  di passioni e tormenti. Apre con queste “ storie di seduzione e castigo” la prima parte della rassegna “ Scena mitica. Incontri con i mondi classici” organizzata dal Parco archeologico di Pompei con la collaborazione dell’Associazione A voce Alta. Segue la seconda parte “Che cosa è stato il cinema italiano ” nei mesi di ottobre e novembre, con la visione di classici d’autore restaurati, presso il Cinema Montil di Castellammare. Si parla di mondi classici al plurale perché si estende il concetto di ‘classico’ al contemporaneo anche per esaminare fino a che punto il “restauro” sia in grado di dargli la vita. La sezione “ Storie di seduzione e castigo” presenta tre incontri sul mito tra letteratura e teatro con le letture di tre Signore della scena italiana. Si parte con Leda  e  il  cigno, l’11  settembre  (ore  17.30) al Teatro  Grande degli  Scavi con una Lectio di Laura Pepe e la lettura scenica  di Elena Bucci. Segue il 18 settembre, a Villa Arianna a Stabia (ore 17.30) con Arianna e Teseo, la Lectio di Corrado Bologna, accompagnata dalla lettura scenica di Valentina Carnelutti. E   di   nuovo   al Teatro   Grande   di   Pompei, il 25    settembre (ore    17.30) l’appuntamento dedicato al mito di Diana e AtteoneLectio di Gennaro Carillo e lettura scenica di Federica Rosellini. “Tre temi mitici che hanno avuto grande fortuna iconografica a Pompei e a Stabia e che saranno destinati a lunga durata nell’immaginario dell’Europa occidentale. – spiega Massimo Osanna – Il titolo scelto, “Storie di seduzione e castigo”, identifica nell’eros  e nella hybris (la tracotanza) il denominatore comune di questi meravigliosi racconti immorali, che tanto turbavano, attraendolo, Platone. Un denominatore che si salda perfettamente ai percorsi di ricerca, ed espositivi, da tempo intrapresi dal Parco Archeologico di Pompei: dalla mostra Venustas – che è una mostra sulla grazia e la bellezza, nonché sulla seduzione – e al film appena prodotto sul tema dell’eros, con Isabella Rossellini, in uscita a novembre nelle sale cinematografiche.” La seconda parte della rassegna “Che cosa è stato il cinema italiano” in programma al Cinema Montil di Castellammare di Stabia prevede le proiezioni del film Viaggio in Italia di Rossellini e successivamente un campione  dei migliori restauri degli ultimi anni della stagione in cui il cinema italiano si affermava  come un modello di linguaggio nuovo. Le opere selezionate – Una giornata particolare di Ettore Scola, I mostri Il sorpasso di Dino Risi, La donna scimmia di Marco Ferreri, Todo modo di Elio Petri –  aiutano a comprendere il valore assoluto di  classici immuni dall’usura del tempo. Un ‘opportunità unica  di o rivedere pellicole restituite in forma smagliante. L’iniziativa tende dichiaratamente a mettere in collegamento il classico restaurato con Pompei per suggerire riflessioni sulle modalità del restauro e l’eternità della classicità. Il progetto è organizzato dal Parco archeologico di Pompei con la collaborazione dell’associazione A voce altapresieduta da Marinella Pomarici. La curatela è e di Massimo Osanna, Direttore del Parco Archeologico di Pompei e di Gennaro Carillo, professore ordinario di Storia del pensiero politico nell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli e alla Federico II. Per la sezione cinema ci si vale della collaborazione di Stefano Francia di Celle, Direttore del Torino Film Festival e curatore della sezione Classici della Mostra del Cinema di Venezia.M

Mario Cardone