Pompei. Un anno dopo la chiusura dell’Ospizio il Comitato Concetta Di Rienzo chiede trasparenza

Adunati in occasione dell’anniversario della chiusura della Casa di Riposo di Pompei una trentina di convenuti del Comitato “Concetta Di Rienzo” ha notato la demolizione illegale di una porzione del muro di cinta. Ha avvisato le Autorità Competenti dell’inconveniente mentre è stato messo in allerta il Comune Proprietario dell’immobile (che negli effetti è un bene comune della collettività, specificamente i poveri di Pompei a cui la Di Rienzo avrebbe fatto esplicito riferimento nel suo testamento) verificare malintenzionati hanno arrecato danno al bene pubblico e presentare eventualmente denuncia formale e nello stesso tempo assumere le misure migliori per evitare che la palazzina diventi abusivamente luogo di ricovero per barboni e delinquenti di ogni genere a due passi dal centro di Pompei. Oggi fa un anno che ha chiuso i battenti la Casa di Riposo Carmine Borrelli. Il Comitato “Concetta Di Rienzo” che difende lo spirito umanitario del lascito testamentario di 16 appartamenti e due terreni si è riunito nella mattinata di oggi (25 settembre 2020) nei pressi della palazzina che ospitava una trentina di anziani, sloggiati e suddivisi tra le varie strutture del territorio nell’attesa che fossero espletate dal Comune di Pompei il lavori per rimetterla a norma e in sicurezza. Ricordiamo che l’iniziativa dei lavori pubblici programmati (che prevede anche l’abbattimento della cappella della Casa di riposo) rientra nel quadro del progetto urbanistico Eav, nato per l’eliminazione di quattro passaggi a livello. Il fatto è che i membri del Comitato presieduto da Lelio Marinò che si erano riuniti per ripartire nell’iniziativa sociale che punta ad evitare l’abbattimento della cappella della Casa di riposo e ottenere la sollecita riapertura della struttura per anziani finanziati in parte con un lascito testamentario vincolati all’iniziativa hanno trovato che parte del muro di recinzione era stato abbattuto per consentire (probabilmente) l’uso illegale dello spazio durante le ore notturne.
(Pompei – Mario Cardone)